Alla chiesa del Carmine Canti mariani in un sabato d’estate

Ieri sera il concerto “Canto a Maria” con il Coro e l’Orchestra “Bel decoro”, diretti dal maestro Amedeo Lobello.

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    Con la città mezza vuota per l’estate entrata quasi nel vivo, un piccolo grande concerto nel centro storico è un balsamo per l’anima. E’ stato così ieri sera, alla Chiesa del Carmine per il concerto “Canto a Maria” con il Coro e l’Orchestra “Bel decoro”, diretti dal maestro Amedeo Lobello.

    In programma una rassegna di canti tradizionali mariani inframmezzati da alcuni brani, sempre dedicati alla Madre di Gesù, selezionati da Amalia Lostumbo, presente alla serata in qualità di voce recitante. Il gioiello del diciassettesimo secolo ha fatto da scenario perfetto per un concerto che è stato un lungo momento di raccoglimento, un vero omaggio a Maria, attraverso le melodie e le parole di chi ci ha preceduti.

    Lostumbo ha infatti esordito con l’incipit del Vangelo di Giovanni, “In principio era il Verbo”, per una antologia di lodi e riflessioni sulla Madonna, tradotta in un genuino tributo devozionale. Non sono mancate infatti in scaletta un’Ave Maria in latino rielaborata da Pino Michienzi – attore, regista e autore al quale Lostumbo è stata fortemente legata, sua allieva  -, il racconto di Maria di Ashcroft, il cantico del Magnificat, e ancora “Alla Vergine Maria” del professore Antonio Benefico, altra figura illustre catanzarese che tanto ha fatto per il Carmine, scrivendone anche libri, ricordata pure a fine manifestazione, alla presenza della signora Erminia Benefico. Sempre per quanto riguarda le parti “recitate”, c’è stato spazio anche per “Il pianto della Madonna” di Jacopone da Todi e una traduzione in italiano di “Imagine” di John Lennon. Le letture di Lostumbo hanno affiancato con trasporto ed efficacia l’esecuzione di coristi e orchestra (primi violini, maestro Federica Mazza, Virginia Silvano, Valentina Iocca, secondi violini Anna Maria Paonessa, maestro Mariavittoria Armone, maestro Marco Catracchia, viole maestro Irene Aristippo, Maria Veraldi, obore Alessandro Rotella, primo flauto maestro Daniela Mirabelli, secondo flauto Simone Mauro, terzo flauto Francesco Denovara, organo Nicola Gangale), rendendo la serata davvero bella.

    Va detto che la selezione musicale giocava facile sulla presa sul pubblico, con l’Arioso di Bach, l’Ave Verum di Mozart, l’Ave Maria di Dietsch tratta da Arcadelt, e poi il Magnificat di Frisina, lo Stabat Mater, “Pacem in Terris”, tra gli altri. A impreziosire l’esibizione le belle voci dei cantanti solisti, il soprano Luigia Ricca, il mezzosoprano Laura Screnci  e il tenore Stefano Scozzafava. La chiesa Santa Maria Del Carmine – parroco è don Marcello Froiio, presente alla serata -, ha così salutato Maria con l’Inno alla Madonna del Carmine e la Preghiera alla Madonna del Carmine, perfetta conclusione della serata.

    Carmen Loiacono

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