‘Opere e servizi a Catanzaro, aiutatemi a capire’

L'intervento dell'ingegnere Claudio Ruga

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    Da cittadino che ama Catanzaroscrive l’ingegnere Claudio Rugami pongo alcune domande alle quali spero qualcuno possa rispondere. Ho stilato un inventario approssimativo delle opere e dei servizi (con la responsabilità da attribuire a diversi Enti) ricadenti nel territorio comunale catanzarese.
    Tralasciando i lavori del porto di Lido il cui completamento è ancora sconosciuto, potremmo partire dagli innumerevoli lavori fermi o da iniziare: della Questura, del completamento del muro del Castello lato Carlo V, del Nuovo Tribunale completato due anni fa e mai consegnato, degli ascensori di Bellavista e dei due di Villa Trieste, del parcheggio del Politeama, della scuola Mazzini, della scuola Chimirri (da destinare agli studenti), della nuova caserma della Finanza (in località Giuliveto), dei parchi della Fiumarella e di rione Samà-Gasometro (espropri pagati dal Comune), del parco Romani, dell’ex Ospedale Militare, della passerella meccanizzata per la stazione della funicolare, del sovrappasso in prossimità della stazione ferroviaria di Lido per il quale furono costruiti i due pilastri (uno adiacente l’area Magna Graecia). Non dimentichiamo i lavori del Duomo per i quali l’intera città si è addormentata, ed, in ambito sportivo, il campo di calcio di Siano ed il campo scuola “Pietro Mennea” abbandonati a loro stessi, senza tralasciare l’imminente problema della copertura della tribuna del Ceravolo la cui scadenza dei 40 anni è vicina.

    Per quanto riguarda i servizi, ricordiamo che la Funicolare ha quasi un anno di inattività, i tre bagni pubblici sono chiusi da un decennio ma in compenso è stato creato un vespasiano all’aperto nell’angolo della Basilica dell’Immacolata (unica città al mondo a non avere bagni pubblici), il mancato trasferimento dell’Archivio d Stato ai capannoni di via Milelli, l’illuminazione del viadotto Morandi più volte annunciato e mai ripristinato. Non si è saputo più niente della nuova sede del TAR né di quella della Corte dei Conti! Aspettiamo se, quando e dove si costruirà il nuovo ospedale. Nessuna idea sul recupero dell’area industriale del Gasometro, del Palazzo Fazzari, di quel palazzo costruito dalla Poste oggi fra gli svincoli della E90 di rione Santa Maria, nessuna volontà di rimettere in esercizio i numerosi orologi sparsi per la città né i tabelloni istallati per i parcheggi di cui qualcuno ancora con il segnale attivo; non apriamo la questione del recupero all’esercizio ferroviario della Stazione di Sala perché sarebbe troppo dolorosa!

    Aiutatemi a capire: si pensa di demolire il convento dei Carmelitani, l’ospedale civile vecchio, parte del convento della Stella, si pensa alla ruota girevole, al sottomarino per il museo del mare, ad opere faraoniche come la metropolitana (30 mila passeggeri al giorno?), tutte iniziative che in una città normale sarebbero gradite ma a Catanzaro, dove si trascura di completare/iniziare una serie di lavori che condizionano negativamente la vita dei cittadini, è logico e giusto tutto questo? Stiamo andando nella direzione invocata dai cittadini? E’ opportuno andare alla ricerca di nuovi investimenti senza pensare che siamo circondati da una miriade di opere da completare e mai alla manutenzione ed alla gestione ordinaria delle cose? Quante delle nuove opere andranno nel calderone di quella incominciate e non finite? Non sarebbe opportuno spendere le proprie forze per tentare di chiudere positivamente i lavori sopra riportati? Sono queste le domande che un semplice cittadino si pone, aspettando da parte dei politici una risposta che non arriverà mai.
     

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