Scomparsa Lo Guzzo, Cosentino (Lnd): ‘E’ stato un grande dirigente’ foto

'Catanzaro e la Calabria perdono un grande uomo di sport. Ai giovani calciatori ha sempre predicato  il rispetto dell’avversario, la lealtà, il coraggio' La commozione di Mirarchi: contributo importante a mia crescita professionale

Più informazioni su


    “Io perdo l’amico di una vita, il compagno di scuola con cui ho condiviso le prime esperienze sportive, il dirigente capace e fedele che ha accompagnato tutto il mio percorso all’interno della Lega Nazionale Dilettanti. Gli debbo tanto. La città di Catanzaro e la Calabria perdono un grande uomo di sport, un dirigente che ha dedicato la sua vita ai giovani, avviandoli al calcio con passione, fornendo loro sempre dei grandi riferimenti morali”. Così Nino Cosentino, già presidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, ha ricordato con commozione Piero Lo Guzzo, Pierino per tutti gli amici, storico dirigente del Comitato regionale della Figc e della Lnd.

    “Pierino è stato innanzitutto un uomo buono, pieno di valori, che si è sempre dedicato agli altri. Si è diviso tra la sua adorata famiglia, il calcio e la Chiesa che ha servito con umiltà e dedizione per tanti anni. Tanti sono i ricordi che si affollano nella mia mente. Abbiamo percorso assieme una lunga strada, per circa sessant’anni, con tante gioie e soddisfazioni. Pierino ha sempre predicato ai giovani calciatori il rispetto dell’avversario, la lealtà, il coraggio. Si è battuto contro ogni forma di discriminazione nello sport.

    Se come Calabria e Catanzaro abbiamo raggiunto grandi traguardi nazionali nel campo del calcio dilettantistico, lo dobbiamo anche a lui. Il mio pensiero commosso va alla famiglia, alla moglie, la cara amica Rosetta, con cui Piero ha condiviso una vita, agli adorati figli Emanuela e Carmelo. Il mondo del calcio regionale non lo dimenticherà”.

    Mirarchi Il Presidente Saverio Mirarchi ha voluto ricordarlo con affetto e commozione: “Nella mia formazione sportiva ho avuto, un po’ come tutti, diversi maestri. Da ognuno ho avuto modo di apprendere qualcosa che ha contribuito alla mia crescita professionale. Di Piero mi rimarrà il rispetto nei confronti del calcio giovanile che ha sempre difeso e guidato con tutta la passione che aveva dentro e l’amore col quale, in ogni occasione, affrontava i giovani atleti provando ad aiutarli nella loro crescita umana prima ancora che sportiva. Lo ringrazierò per sempre oltre che, ovviamente, portarlo nel mio cuore come sono certo farete tutti quelli che lo avete accompagnato nella sua missione terrena. Un immenso saluto Piero”.

    Più informazioni su