Incendio passerelle Eucaliptus, la replica dell’avvocato Pizzari

Riceviamo e pubblichiamo 

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    In riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Sergio Gaglianese l’avvocato Vincenzo Pizzari nell’interesse di Carmelina Mangone e Coraci Danilo, Marco ed Annalisa invia precisazione che su sua richiesta pubblichiamo integralmente. 
     

    Per l’ennesima volta il sig. Sergio Gaglianese, avendo a pretesto l’incendio, avvenuto nella notte del 26/8/2019, di alcune passerelle allocate sull’arenile demaniale antistante il Villaggio Eucaliptus in Simeri Mare, ha rilasciato surreale intervista dagli evidenti toni diffamatori e calunniatori con il chiaro intento di collegare tale ultimo episodio ad altri, compreso quello dello scorso 24 giugno 2019, accaduti all’interno del Villaggio. L’intervistato attribuisce inspiegabilmente all’incendio delle pedane i connotati dell’atto intimidatorio tendente ad “affossare” il Villaggio Eucaliptus da lui amministrato, stante i vani tentativi di colpire la sua persona. L’intervista, d’altronde e non a caso, riprende tematiche già trattate in occasione dell’episodio del 24/6/2019, aventi ad oggetto episodi delittuosi per cui vi è già stato l’esercizio del diritto di rettifica della sig.ra Carmelina Mangone e dei propri figli, oggi come allora subdolamente accostati alla commissione delle vicende narrate. Costoro, pertanto, intendono replicare al caparbio e suggestivo neo-tentativo del Gaglianese di attribuir loro la paternità delle vicende delittuose descritte, connotandoli peraltro di un’ingiusta e gratuita indole criminale esasperata al punto tale da valersi l’epiteto di soggetti che “non hanno timore di nessuno”, evidentemente nell’esclusivo nome di una logica di “una grande eco mediatica”. La sig.ra Carmelina Mangone ed i propri figli condannano questo (di incendio) e qualunque altro vile gesto delittuoso e, al contempo, respingono recisamente tale ulteriore e subliminale tentativo di instillare infondati sospetti con velate e strumentali accuse mirate a screditare la loro persona in tutte le sfumature costituzionalmente garantite e, a tal proposito, evidenziano la loro intenzione di proseguire nella già intrapresa iniziativa di tutela della loro immagine e reputazione dinnanzi alle competenti Autorità Giudiziarie contro chiunque, per fredde logiche personali e/o per spietati interessi patrimoniali, metta in cattiva luce la loro reputazione – guadagnata nel tempo con sudore – di persone perbene, umili e modeste dedite al lavoro. Il tempo è sempre galantuomo.

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