Aggressione carcere, Fp Cgil: è allarme sicurezza

'Grave la carenza di personale, invieremo richiesta urgente provveditore'


“La Fp Cgil nelle sue diverse articolazioni esprime la più sentita solidarietà e vicinanza agli agenti di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Catanzaro, Ugo Caridi, oggetto di una vile aggressione. La nostra vicinanza va anche alle loro famiglie che, in questo momento, sono sicuramente in forte sofferenza per il deprecabile episodio che ha visto protagonisti, loro malgrado, i loro congiunti”. Si legge questo in un comunicato a firma di Bruno Talarico (FpCgil Calabria), Nazzareno Iannello (FP Cgil Polpen Calabria), Franco Grillo (FP Cgil AVC CZ KR VV), Roberto Garcea (Fp Cgil Polpen Avc)

“L’ennesima aggressione fisica nella struttura penitenziaria cittadina, non nuova a questi episodi, si inserisce nel quadro di forte emergenza per la sicurezza ed incolumità di tutto il personale che, ogni giorno, garantisce le attività istituzionali e non, argomento sul  quale questa organizzazione sindacale ha già  avuto modo di stigmatizzare e di portare a conoscenza l’opinione pubblica.

La grave carenza di personale,  che solo sulla carta conta 470 agenti, mentre in realtà ve ne sono in servizio appena 360, per una popolazione detenuta di circa 700 persone, non può più essere tollerata e costituisce  la plastica rappresentazione che una struttura, come quella di Catanzaro penitenziario di massima sicurezza, non può essere lasciata in balia delle onde senza che si intervenga in maniera efficace ed immediata.

Nei prossimi giorni invieremo una richiesta di incontro urgente al nuovo Provveditore Regionale per chiedere, con determinazione, interventi presso il Ministero della Giustizia atti a rafforzare la presenza di personale e per arginare questi episodi  che rendono la vita impossibile ai tanti agenti che quotidianamente cercano di espletare al meglio e con grande spirito di sacrificio il loro lavoro, il cui stress accumulato nel tempo, a volte, è foriero di eventi ben più brutti”.