Vivere con demenza:Giorgio Leone fa visita a ex colleghi Comune VIDEO

Emozionante e commovente l'iniziativa curata dalla Ragi Onlus presieduta da Elena Sodano in collaborazione con l'Amministrazione. Protagonista un ex funzionario del Comune di Catanzaro 

Più informazioni su


    di Roberto Tolomeo

    Si commuove e non poco l’assessore comunale alle politiche sociali Lea Concolino quando Giorgio le dimostra con una carezza la gratitudine per la targa ricordo che lei gli ha appena consegnato. Uno dei momenti più toccanti di una mattinata a Palazzo De Nobili durante la quale c’è davvero molto da emozionarsi. Giorgio è Giorgio Leone, per 40 anni funzionario comunale, prima che una diagnosi terribile iniziasse a limitare la sua autonomia e cancellare in parte i suoi ricordi ma non la sua vita e le sue emozioni.

    Non si tratta di Alzheimer, nel suo caso, la sua è una demenza vascolare molto complicata da vivere e gestire. Oggi l’associazione Ra.gi. e l’Amministrazione Comunale  hanno fatto a Leone, assistito dal centro diurno della stessa onlus guidata da Elena Sodano, un regalo speciale. Una visita tra i suoi colleghi, in quello che per 8 lustri è stato il suo ambiente di lavoro. Leone deambula con qualche difficoltà, non parla ma non è affatto spesato.

    “Certo che ha riconosciuto tutti” dice uno dei colleghi a un’altra persona giunta in ritardo. Lo accompagnano nel corridoio, raccoglie abbracci, baci, e pacche sulle spalle. C’è un piccolo buffet in suo onore ma può attendere. E’ il momento di riprendere possesso seppur per pochi minuti della sua stanza, quella in cui ha lavorato per anni. E’ una delle ultime sulla destra in fondo a un lungo corridoio sulla cui porta campeggia un numero, il 20, e una scritta scherzosa: “Mark Caltagirone è qui”.

    Ma stamattina in quei pochi metri quadri di ufficio tra pratiche accatastate, stampanti, pc e oggetti di cancelleria non ci sono personaggi di fantasia ma una persona reale che con tutta la sofferenza vuole continuare a vivere.

    La sua commozione lo testimonia. Leone si siede in quello che era stato il suo posto di lavoro e ci rimane per un po’ prima di venire condotto nella sala concerti dove è in programma un momento pubblico dell’iniziativa. Lì prende posto al centro del tavolo accanto a due ex colleghi che ne raccontano le sue capacità umane e professionali e all’assessore Lea Concolino.

    “Un gran lavoratore, una persona squisita, un poeta e un ottimo giocatore di pallone, un attaccante” dice uno dei colleghi. Giorgio li segue e annuisce tra una lacrima e l’altra.  Prima e dopo le parole di Elena Sodano che ricorda come iniziative come oggi servano a “ricostruire tracce di memorie che devono solo essere portate alla luce visto che sono indelebili che nessuna malattia potrà cancellare. La nostra iniziativa odierna non è legata alle giornate dell’Alzheimer che si celebrano in questo mese . Il nostro hashtag della giornata è’tuttavitaognigiorno”.

    “Per noi – aggiunge Sodano – sarebbe più facile fare rimanere i nostri ospiti nei centri diurni, ma così non raggiungeremmo l’obiettivo di farli contaminare da una vita possibile anche fuori dalle nostre strutture”. Ricorda poi , davanti a una platea di ospiti e collaboratori della Ragi, che le demenze “non sono solo legate all’età ma che colpiscono anche individui relativamente giovani”.  

    Poi arriva il ringraziamento con la voce rotta dal pianto del figlio di Leone, Danilo e il saluto di un testimonial d’ eccezione: il giocatore di pallanuoto italo cubano che vive in Calabria da 15 anni campione del mondo con gli azzurri nel 2011 Amaurys Perez. Anche a lui viene fatta indossare la maglietta “Io sono demente” che da ormai oltre un anno è un po’ lo slogan delle attività della Ragi Onlus.

    Infine, dopo la consegna della targa, con l’assessore che definisce la giornata: ‘una delle più emozionanti da quando sono in questa amministrazione’ Giorgio torna ancora dai suoi colleghi per proseguire una mezza giornata indimenticabile.

    Più informazioni su