Il 7 ottobre al Supercinema la candidatura a sindaco di Piero Mascitti

'Presenterò il mio programma per una città illumiata'. Nella stessa occasione la presentazione della mostra dedicata a Frida Kahlo e Diego Rivera 

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    Piero Mascitti il 7 ottobre alle 19 al Supercinema di Catanzaro annuncerà la sua candidatura a sindaco della città dei tre colli e una spettacolare mostra di Frida Kahlo e Diego Rivera. ‘Uno strappo alla regola dedicato al mio maestro Mimmo Rotella – afferma Mascitti –  e alla memoria della Storica dell’arte Lea Mattarella volata in cielo troppo presto .

    Non è difficile notare come spesso il termine Calabria porti con sé una chiara denotazione negativa collegata alla ‘ndrangheta, allo spreco, alla corruzione, all’inefficienza. Tutto questo, molte volte, non lascia spazio alla possibilità di replica: siamo sempre gli ultimi, siamo destinati a rimanere il fanalino di coda (come ci definiscono nelle relazioni europee) di tutta l’Europa e purtroppo non possiamo fare altro che chinare il capo e ingoiare quanto ci viene detto, poiché, statistiche alla mano, è difficile smentire questo.

    Ma non è sempre stato cosi. L’etichetta affibbiataci non fa affatto rientrare nell’attualità quello che la Calabria e i suoi abitanti, tanto discussi oggi, hanno fatto per la storia. La Calabria, infatti, può essere definita con le parole di un grandissimo scrittore calabrese Leonida Repaci: “Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 kl.² di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi”.

    Eppure è sufficiente mettersi a parlare con un nostro connazionale per rendersi conto di essere considerati come “terùn” e di come viene completamente tralasciata la grande fetta di cultura che la Calabria ha donato a ogni epoca storica. Basta pensare che proprio in Calabria, a Crotone, Pitagora fondò la sua scuola per quotare la regione oltremodo. E come non citare Cassiodoro, Giocchino da Fiore, Telesio, Campanella, uomini universali, uomini necessari, uomini chiave, nel cui genio e nella cui opera si riconosce un secolo e molto più spesso un’era. Sono i fiori più rari della pianta umana.

    Cassiodoro è l’uomo più completo del VI secolo, grande politico, ma soprattutto eroe e restauratore della cultura, della scienza morale e umanistica del suo tempo. È difficile menzionare tutto ciò che compì, ma è importante sottolineare che grazie a lui si ebbe la scrittura di Istituzioni delle lettere divine ed umane con le quali egli riassunse la letteratura dei secoli precedenti, proiettandoli sul futuro con nuove acquisizioni e con nuovi interessi di cultura, una vera enciclopedia del VI secolo.

    Egli salvò la letteratura antica. Come dimenticarsi di Gioacchino da Fiore che viene ricordato nella Divina Commedia da Dante che lo colloca nel Cielo Quarto o del Sole, e ne cita il suo spirito profetico , e ancora Telesio un grandissimo filosofo considerato uno dei giganti del pensiero italiano di tutti i tempi destinato a lasciare la sua orma nella storia della filosofia e quindi della civiltà italiana.

    E poi, Tommaso Campanella che fu uno dei maestri e filosofi più importanti, un uomo che per impegno e ingegno dimostrò di essere un maestro morale, di tenacia e forza. Fu il creatore della “Città del Sole”, ovvero di una città ideale dove non esistono né padroni né servi. Tra gli altri illustri calabresi che testimoniano il prestigio della loro terra di nascita, c’è anche Leonzio Pilato che insegnò il greco a Boccaccio e tradusse in latino i poemi omerici, o il famoso Frà Barlaam di Seminara che insegnò il greco a Petrarca e fu autore di famose scritture che prendevano di mira la Chiesa di Costantinopoli e quella di Roma.

    Ricordiamo poi Luigi Gigli, a cui si deve, nel Cinquecento, la riforma del calendario gregoriano, Pomponio Leto, grande umanista del Cinquecento, autore di dottissime opere sulla storia di Roma e Antonio Serra fondatore di una nuova scienza: l’economia politica. Come non menzionare il lavoro di Gian Vincenzo Gravina che, con il suo spirito enciclopedico, ispirò il pensiero di Montesquieu e Rousseau. Come non ricordare Galluppi, cui si deve la diffusione di Kant e del Kantismo in Italia nelle prima metà dell’Ottocento. E ancora Acri punto fermo dell’ideologia del materialismo e sull’idealismo Hegeliano, e i grandi Villari e Guerrisi. L’elenco è ancora lungo, impossibile da citare per intero in questa sede.

    Ma i nomi delineati fin qui sono sufficienti per dimostrare come i calabresi hanno influenzato positivamente e arricchito la cultura italiana. E a questo punto, io mi chiedo: come abbiamo fatto a ridurci cosi? Ci vorrebbe uno strappo alla regola…ci vorrebbe come primo cittadino del capoluogo della Calabria, Catanzaro: io Piero Mascitti, il primo cittadino di una Smart town che coniuga la globalità alla cultura di un popolo che da millenni vanta una storia unica, una storia irripetibile. Continuiamola… IL 7 ottobre 2019 h 19,00, a Catanzaro, presso il Supercinema, verrà proiettato il film documento sul maestro Mimmo Rotella, e poi presenterò la mia candidatura a Sindaco di “ Catanzaro, La Mia Città“ e il mio programma. Una città bella e illuminata come la Roma di Carlo Giulio Argan e colorata come la Tirana del sindaco artista attualmente Presidente dell’ Albania Rama.

    (la foto è tratta dal sito noteverticali.it)

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