Catanzaro: brilla Bianchimano, sorprende Nicoletti

Per l'attaccante un inizio simile a quello dello scorso anno, ma promette un finale diverso...


Due strade davanti e il dovere di scegliere: riprendere il filo da dove si era interrotto a maggio, nel playoff contro la Feralpi, come peraltro promesso nella sua presentazione bis a Giovino, oppure ricominciare tutto da capo, cercando però questa volta di riscrivere per bene il finale e magari godersi anche un po’ di più il viaggio. Al bivio Andrea Bianchimano non ha avuto dubbi: ha imboccato convinto la seconda strada ripartendo non dal punto finale della sua travagliata prima esperienza in giallorosso ma dal punto zero della stessa. Ha ricominciato in pratica da dove aveva iniziato bagnando il nuovo esordio da titolare nella stessa maniera in cui otto mesi fa, contro la Casertana, si era presentato per la prima volta dall’inizio ai suoi nuovi tifosi.

Un gol, due gol, e tanto lavoro sporco spalmato in cinquantotto minuti di gioco contro il Rieti per l’ovvia gioia sua personale, della fidanzata destinataria del cuore all’esultanza, dei tifosi ma anche del tecnico Auteri che a Catanzaro lo ha fortemente rivoluto dopo la seconda parte di stagione scorsa e su di lui è tornato a scommettere anche questa volta, con qualche alternativa in più nel reparto. Sfida raccolta dalla punta – che rispetto al competitor Nicastro ha sì lo stesso peso in fisicità ma sicuramente più naturalezza nei movimenti da centrale nel tridente – con una prestazione che ripaga la fiducia e dimostra nei fatti la volontà di buttarsi alle spalle gli opachi mesi scorsi, i tanti stop per infortunio e i soli sei gol (cinque in campionato, uno in coppa) in diciassette presenze complessive. Mancava effettivamente solo lui all’appello delle reti tra gli artiglieri d’attacco della stagione: al ri-inizio “di buon auspicio” bisognerà ora accostare un prosieguo dello stesso livello.  E quale migliore occasione per il “giovane Castaldo” (Auteri dixit) che cercare continuità e dimostrarsi cresciuto già domenica prossima a Caserta, contro quell’alter ego attempato anche lui scelto a suo tempo dal tecnico di Floridia, oggi divenuto bomber assoluto in serie C.  

NON SOLO BIANCHIMANO – A brillare, nella notte del “Ceravolo” non è stato però solo il lungagnone scuola Milan. Lampi di luce sono arrivati ancora dai piedi di Kanoute, maestro in frizzantezza e in corsa, da Fischnaller che alle qualità del senegalese applica anche la giustezza tecnica della geometrica, e da un sorprendente Nicoletti. Davvero positiva la prova dell’esterno a sinistra, pescato da Auteri per sopperire all’assenza di Favalli, rivelatosi costante spina nel fianco per la difesa amarantoceleste, attento anche in copertura e nel supporto alla difesa. Conferme sono arrivate anche da Quaranta che da centrale mancino nel terzetto davanti a Di Gennaro non ha mai sfigurato sfoderando buona personalità, puntualità e pulizia negli interventi. Rimandato invece Maita che pare non attraversare in questa fase un periodo troppo positivo.

Gianfranco Giovene