Clima, studenti catanzaresi giustificati per ‘Fridays for future’?

Abbiamo sentito i dirigenti degli istituti superiori coro unanime sulla manifestazione: tutti in piazza 

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    di Gianluigi Mardente 

    La manifestazione per il clima prevista nella giornata di domani per gli studenti di tutta Italia sta facendo discutere tantissimo. Il tema è di importanza assoluta: il riscaldamento globale. Avvicinare i giovani ad ecologia, ambiente, clima è uno dei punti cardine del programma scolastico ed evidentemente anche del governo centrale che ha spinto il Ministro alla Pubblica Istruzione ,Lorenzo Fioramonti , ad attuare la possibilità tecnica della giustificazione di massa. Tradotto in soldoni, secondo il ministro, domani si scende tutti nelle piazze per la manifestazione per il clima e l’assenza non può essere considerata tale. Di fatto è come se le discussioni e la manifestazione di domani rientrassero a pieno nel programma scolastico e pertanto l’assenza dalle aule è giustificata. E qui, nasce “l’equivoco”.  Morale della favola: manifestazione giusta, condivisa e da seguire in massa da Torino a Palermo con tutte le scuole che lanciano il coro unanime: partecipazione. E i dirigenti? Considereranno la manifestazione come un’assenza o no? In Italia pareri discordanti e nella nostra città pure. Di fatto, stando al verbale Miur, i dirigenti in autonomia scolastica su decisione dei collegi docenti e scolastici, possono stabilire come considerare la giornata di domani: studente presente o assente? Ecco cosa ci hanno detto i presidi di alcuni istituti superiori del capoluogo:

    Mustari, dirigente scolastico Istituto Magistrale: “La decisione del Ministro non mi coglie di sorpresa, era attesa e anche condivisa dal personale scolastico perchè ecologia, ambiente e clima sono obiettivi che la scuola pone per i suoi ragazzi. Noi dobbiamo lavorare in linea con i programmi europei e seguire quanto ci dice l’amministrazione centrale, ecco perchè già da diversi anni ci occupiamo di questi argomenti come vere e proprie materie da studiare come fossero storia e italiano. Evidentemente di fronte a questi concetti, non posso assumere un atteggiamento negativo nei confronti della manifestazione di domani e i ragazzi che parteciperanno saranno fuori dalle aule ma staranno proseguendo un percorso di formazione scolastica. Questo, però, mi autorizza a giustificarli ma non a considerarli presenti. Domani sarà un’assenza perchè non posso , senza autorizzazione del collegio docenti e d’istituto , assumere potere decisionale e scomputare le ore di domani. Alunni giustificati, ma assenti.

    Francesca Bianco, dirigente scolastico Liceo Siciliani: “E’ una manifestazione di interesse mondiale che si occupa di temi che la scuola considera programmi didattici. In più il Ministro ha espressamente chiesto di seguirla in massa e il Miur ha pubblicato sul sito un chiaro invito a valutare la possibilità che la giornata di domani non incida sul numero massimo delle assenze consentite dal monte ore personalizzato degli studenti, stante il valore civico che la partecipazione riveste. Io accetto l’invito , domani i ragazzi saranno giustificati e non saranno considerati assenti”

    Vito Sanzo, dirigente Istituto Tecnico Tecnologico Scalfaro: “Noi abbiamo recepito l’indicazione del Miur e del Ministro e constatando che ha suggerito alle scuole di adoperarsi in un certo modo pur lasciando autonomia agli istituti. Noi non rimprovereremo nulla ai ragazzi che domani manifesteranno per un problema sociale e trasversale che va oltre gli studi. Domani non sarà per i nostri ragazzi un giorno di vacanza, ma è anche vero che già da anni noi lavoriamo su questi aspetti all’interno dei nostri percorsi formativi. Sarà un’assenza meno pesante delle altre, diciamo così, ma rimane un’assenza. Lo studente è assolutamente giustificato ma è assente perchè fisicamente non è a scuola”. 

    Elena De Filippis, dirigente Liceo Classico Galluppi:  “Sarà un’assenza che potrà essere giustificata con la motivazione della partecipazione alla giornata e senza alcuna forma di penalizzazione, vista l’importanza dell’iniziativa per i più giovani. Sono convinta che sia importante per loro e per noi tutti un’assunzione di responsabilità rispetto al rischio cogente di effetti deleteri per il clima prodotti nel tempo da un’assoluta dissennatezza dei Governi che ignorano il problema. In altri Paesi aderiscono al protocollo Kyoto, come la Germania, sono state stanziate risorse per un miliardo per ridurre gli impatti della produzione sull’ambiente. I ragazzi del Classico lavorano da anni su questo tema con gli incontri Gutenberg  e anche con progetti dedicati alla misurazione dei livelli di inquinamento dei siti archeologici e storici della nostra città i cui risultati dimostrano che niente è immune dall’emergenza anche a livello locale”.

    Teresa Agosto dirigente Iis Fermi: “Gli alunni che parteciperanno alla manifestazione saranno giustificati dai genitori i quali dovranno attestare la presenza dei loro figli all’iniziativa. Aderiamo così a quanto proposto dal ministro perchè abbiamo convenuto con i rappresentanti degli studenti sull’importanza dei temi per i quali si manifesta. Sono certa che la rappresentanza del mio istituto all’iniziativa prevista a Catanzaro sarà numerosa e consapevole.

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