Musica, al Museo del Rock omaggio al Folkstudio di Roma

Domani sera alle 20 partecipa il duo "Edoardo&Stelio"

Più informazioni su


    “E te lo vojo di’ / che so’ stato io…”. E’ il celebre ritornello di “Lella” che riecheggerà domani venerdì 27 settembre, alle ore 20, al Museo del Rock in occasione di un omaggio alla migliore musica d’autore italiana e al suo luogo simbolo: il Folkstudio di Roma. Grandi ospiti dell’incontro saranno Edoardo & Stelio, ovvero Edoardo De Angelis e Stelio Gicca Palli. A presentare l’evento è Piergiorgio Caruso sulla pagina facebook del museo. “Intellettuale fine e dai molteplici interessi, Edo De Angelis irrompe nella scena della canzone d’autore nel migliore dei modi. Nel ’69, insieme a Stelio, scrive “#Lella”, riuscitissima folk song dai toni drammatici ma popolareschi. Sembra di leggere un episodio uscito da un romanzo di Pasolini o da un film del Fellini più ispirato e realista. Pensate a “La strada” o a “Le notti di Cabiria”, per intenderci. Non è un immediato successo di pubblico, ma gli addetti ai lavori ascoltano e apprezzano, altrochè! Godrà, infatti, di moltissime reinterpretazioni. Lo stesso De Angelis la riprenderà con la sua Schola Cantorum ed oggi è considerata un autentico classico della canzone italica.
    Il Folkstudio nasce agli albori degli anni ’60 a Trastevere. E non poteva nascere in un posto diverso. Come dice Nanni Moretti a spasso con la sua vespa gran turismo nelle strade capitoline nel suo film Caro diario, “negli anni ’60 Roma era Bellissima”! Oasi incontaminata per artisti e intellettuali, tappa obbligata per i cantautori della scuola romana e non solo, gli anni eroici del folk studio (quando era ancora il covo di Harold Bradley, pittore di colore statunitense) sono avvolti da un’aurea di mito e di leggenda. Una notte del ’62 un giovane americano, timido e riccioluto, passando di lì alla ricerca del suo amore, chiese una chitarra. Cantò qualche canzone, ma furono pochi ad ascoltarlo. Peccato! Da lì a poco sarebbe diventato così famoso da essere considerato la voce della sua generazione. Il giovane era Bob Dylan e il suo amore l’italo-americana Suze Rotolo ( quella della copertina di “The Freewheelin”).
    Ma questa è solo una delle affascinanti storie cui cercheremo di rendere omaggio venerdì ascoltando la voce di Edoardo & Stelio”.

    Più informazioni su