A scuola con Gioacchino all’Abbazia del Corazzo

Successo per l'iniziativa scolastica di cui l'Istituto Mattia Preti di Catanzaro è stato capofila 

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    Bambini e bambine, ragazzi e ragazze, tanti colori e tante voci sono stati all’Abbazia di Corazzo, giovedì 26 settembre, lì nel luogo dove Gioacchino ha vissuto. “In queste mura, dove ”, come ha raccontato, in un attento silenzio di tutti i partecipanti, l’archeologo Francesco Cuteri:” Gioacchino ha vissuto e ha sognato l’infinito. Qui si è donato agli altri pulendo l’infermeria, cucinando per gli ammalati, aiutando i bisognosi. Qui Gioacchino si è fatto piccolo, come voi tutti e tutte presenti oggi, per sognare un futuro migliore.”

    Il progetto “A scuola con Gioacchino”, finanziato con il contributo regionale L.R. 27/85 art.9 , ideato dal prof. Massimo Iiiritano e guidato dal dirigente scolastico prof. Angelo Gagliardi dell’Istituto Comprensivo “M. Preti” di Catanzaro (scuola capofila) ha voluto celebrare il suo momento conclusivo in questo luogo magico.

     Insieme l’I.C. “T. Cornelio” di Rovito (Cs) e la sua Dirigente Rosanna Rizzo, l’I. C. “Nicotera – Costabile” di Lamezia Terme (Cz), l’I.C. “M. Preti” di Catanzaro, l’I.C. “A. Tedeschi” di Serra San Bruno (VV), l’Ass. Kairòs, l’Ass. Scenari Visibili, l’Ass. Confine Incerto, supportati dallo staff dell’Amministrazione comunale di Carlopoli e dal Sindaco Mario Talarico hanno fatto festa con Gioacchino da Fiore!

    I piccoli sono stati i veri e unici protagonisti, con le loro esecuzioni orchestrali e corali, le rappresentazioni teatrali, i loro disegni, le loro voci. Un cielo azzurro, un sole luminosissimo, il verde ancora brillante, il silenzio di pace hanno “benedetto” questa giornata festosa.

    “Tutta la fatica per realizzare questo progetto è stata ripagata dalla gioia che stiamo vivendo adesso. La scuola si può fare rete. La scuola vince se è lavoro di squadra. “ dice soddisfatto il dirigente Angelo Gagliardi.

    “Non è un’utopia. Non è un’eresia. La Chiesa si rinnovi e con lei la società!” questo canto eseguito dal coro e dall’orchestra dell’I.C. “M. Preti”, composto e diretto dalla cantastorie Francesca Prestia, risuona tra le mura. E’ l’invito di Gioacchino che non muore, che rinasce e che torna nelle nostre aule e case per ricordarci che tutti e tutte siamo parte di una “grande storia d’amore”.

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