Operatione Bruttium, la droga era chiamata ‘freccette’ VIDEO

Il particolare emerge dalle carte dell'indagine che ha preso di mira secondo gli inquirenti: ' di una solida e costante rete di spaccio operante sul territorio dei comuni di Tiriolo, Gimigliano e limitrofi' LA NOTIZIA

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    ‘Freccette’. Così in linguaggio cifrato durante conversazioni telefoniche tra presunti spacciatori e acquirenti era definita la sostanza stupefacente, in particolare marijuana ed hashish e cocaina oggetto di spaccio tra Tiriolo e Gimigliano. Il particolare emerge dalle carte dell’indagine Bruttium che questa mattina ha portato alla notifica da parte dei Carabinieri delle Stazioni di Tiriolo e Gimigliano, supportati nella fase esecutiva dal personale della Compagnia di Catanzaro, guidata dal capitano Ferdinando Angeletti, del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, e delle Stazioni di Taverna e Bologna Indipendenza  di sette misure cautelari ad altrettante persone.

    Il giro di droga, che secondo l’accusa aveva come punto di riferimento in particolare un esercizio commerciale era sotto la lente di ingrandimento delle Forze dell’Ordine da diverso tempo. Le segnalazioni in questo senso si erano moltiplicate soprattutto nel 2018 quando una decina di giovani in possesso di droga leggera erano stati identificati nel territorio di Tiriolo. Questo episodio insieme ad altri aveva spinto quindi ad approfondire l’attività investigativa che non si limitava solo ai due centri del Catanzarese ma si era ampliata anche al capoluogo con segnalazioni nei pressi di una sala giochi del centro storico. 
    A comprovare la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati diverse conversazioni telefoniche. Nel corso di una di esse due di loro discutono di un debito intercorrente tra i due e di cui chiede l’immediato soddisfacimento; debito, che è chiaro fosse originato dalla cessione di “un etto d’erba”.
    Uno degli interlocutori intima al suo debitore di contattare i soggetti suoi creditori (“amichetti tuoi chiama a chi c… vuoi fatti fare questo giro conto… a me servono sti soldi punto e basta non aspetto più”), non essendo disposto ad attendere ulteriormente. “L’attività tecnica e i riscontri ottenuti dalla polizia giudiziaria, emerge dall’ordinanza del Gip Carmela Tedesco, hanno consentito di appurare l’esistenza di legami “professionali” intercorrenti tra gli odierni indagati, tutti attivi nel mercato dello droga “leggera”, sempre pronti ad aiutarsi nel procacciarsi vicendevolmente la clientela.

    “Le emergenze procedimentali – si legge ancora nelle carte – valgono a dimostrare l’esistenza di una solida e costante rete di spaccio operante sul territorio dei comuni di Tiriolo, Gimigliano e paesi limitrofi, gli specifici ruoli svolti dagli indagati all’interno di essa ed i loro reciproci rapporti, le modalità di vendita e la tipologia di sostanza oggetto di smercio”.

    Roberto Tolomeo

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