Aquile, verso Caserta. Auteri lavora a porte chiuse

Al Pinto c'è un tabù da abbattere. La vittoria manca da 61 anni

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    di Gianfranco Giovene

    Verso Caserta con il desiderio di continuare a far da battistrada in classifica: non vuole fermarsi, il Catanzaro, e dopo aver agevolmente sbrigato la pratica Rieti al “Ceravolo”, guarda ora all’ultimo dei tre impegni ravvicinati della settimana cercando di dosare attentamente entusiasmo e concentrazione. Quella del “Pinto” non è storicamente mai stata una tappa troppo facile per le aquile: la vittoria di campionato contro i falchetti manca dal settembre di sessantuno anni fa (0-1, Fanello) e domenica, davanti agli occhi, ad un anno esatto dall’ultimo amaro precedente, i giallorossi si troveranno per di più diversi spettri del passato. Da Crispino, il miracoloso para-rigori che decise la sfida di Siracusa dell’anno scorso al cecchino Castaldo, sempre a segno contro gli uomini di Auteri nella passata stagione, già capocannoniere in quella attuale con la media monstre di quasi una rete a partita.

    E poi anche l’eco dell’ultimo playoff rappresentata dall’arbitro De Santis il cui incrocio più recente con il Catanzaro – in quell’occasione da quarto uomo – fu proprio la nera gara due del “Ceravolo” contro la Feralpi. Coincidenze: roba da prendere con le molle dal punto di vista scaramantico e da non sottovalutare sotto il profilo tecnico. La cattiveria richiesta da Auteri mercoledì sera dovrà per questo vedersi sul campo senza tentennamenti in modo da superare – questa volta sì – la maledizione dell’estremo difensore rossoblù così come la ferocia richiamata per la fase difensiva non dovrà dare fiato né riferimenti ad una delle punte più pericolose e scorbutiche del girone, da rendere innocua per evitare rischi.

    Rispetto ad un anno fa, poi, bisognerà dimostrare una crescita in esperienza e mentalità: proprio su questo piano la sfida del “Pinto” potrebbe rappresentare una valida cartina di tornasole sui valori del gruppo, sulle sue pretese e sulle sue ambizioni. A scandire l’avvicinamento al match ci pensano per ora le sedute di campo, da quest’oggi a porte chiuse a Giovino. Difficile che Auteri scelga di lanciare nella mischia Statella e Favalli che solo ieri hanno ripreso a lavorare a buon ritmo; la rifinitura di domani servirà per valutare le condizioni di De Risio e per sciogliere i consueti dubbi relativi a difesa – Riggio o Quaranta – e attacco – Bianchimano o Nicastro. 

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