Accusati di incendio colposo, assolti per non aver commesso il fatto

I due imputati difesi dagli avvocati Gregorio Casalenuovo e Angelo Lavorato 

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    Si è conclusa oggi l’udienza preliminare a carico di C.S. e R.F., imputati in concorso si reato perché ritenuti responsabili, secondo l’editto accusatorio, di un incendio colposo di un’area collinare (non boschiva) ricadente nel territorio di San Sostene nel Catanzarese, fatto accaduto l’11 luglio del 2016. I difensori dei due imputati, gli gli avvocati Gregorio Casalenuovo per C.S. e Angelo Lavorato per R.F., tramite un’ottima strategia difensiva (giudizio abbreviato preceduto dal deposito di indagini difensive) sono riusciti a dimostrare l’assoluta estraneità dei loro assistiti rispetto ai fatti di causa.

    Il Gup presso il Tribunale di Catanzaro, Claudio Paris, ha infatti emesso oggi in favore dei due imputati sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto. La materia oggetto del processo è assai peculiare e ha richiesto un corposo lavoro difensivo consistito nella produzione di materiale fotografico e, soprattutto, di uno studio scientifico sul cosi detto Mef (Metodo delle evidenze fisiche) che è una metodologia di indagine sull’origine degli incendi nata negli Stati Uniti e poi diffusasi in Europa nel 1994, prima in Portogallo e successivamente in Spagna e in altri paesi europei tra cui l’Italia. Si attende, quindi, il deposito delle motivazioni, previsto fra 30 giorni, per conoscere le ragioni che hanno indotto il Giudicante ad emettere l’odierna sentenza di assoluzione.

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