Arrivano le prime piogge e serve il monitoraggio delle acque

Una rete fognaria obsoleta in alcune zone ed una scarsa manutenzione possono incidere negativamente dando come risultati pozzetti che saltano ad ogni piccola pioggia o creando potenziali pericoli 

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    La stagione invernale è oramai prossima, di conseguenza anche le copiose piogge. Come frequentemente accade, il quartiere Lido potrebbe essere coinvolto in alcune criticità, specie se la caduta di acqua piovana risulti abbondante o caratterizzata dalle tradizionali “bombe d’acqua”. Il quartiere, sebbene distribuito su di una superfice pianeggiante, non elude diverse problematiche che incombono soprattutto in alcune parti dell’abitato.

    Come si ricorderà, nella zona centrale del quartiere, le strade come via Corace, Murano e parte della stessa Piazza Garibaldi, con le abbondanti piogge sono sede di frequenti ristagni d’acqua, creando disagi a pedoni ed automobilisti. In questo caso, anche se si è cercato di risolvere la problematica, non bisogna sottovalutare la particolare “depressione” in cui si trova questa parte di quartiere, rendendo tale effetto ancor più determinante.

    Proprio in virtù di ciò, da sottolineare quanto possa essere importante la manutenzione ordinaria ed anche straordinaria delle caditoie di raccolta delle acque, affinché le stesse non tracimino susseguentemente dai tombini. Queste operazioni, se fatte in tempi adeguati possono certamente dare la possibilità di affrontare al meglio le prime abbondanti piogge ed una conseguente manutenzione potrà essere utile all’intera stagione invernale, poiché il quartiere risente sovente di allagamenti distribuiti anche sullo stesso lungomare ed in alcune parti di strada riferite alla zona di Giovino (lato zona lungomare visibile nella foto). Stessa sorte per i canaloni, da dover monitorare in maniera particolare, si ricorderà la situazione del “Fosso Barbaruzza” più volte menzionato per i suoi “sversamenti”, probabilmente a causa del “troppo pieno” o a problematiche di altra natura, ma a parte la conosciuta argomentazione, sarebbe consono effettuare anche una periodica pulizia a monte, ove la vegetazione prospiciente, i detriti che possono depositarsi o i rifiuti di ogni genere gettati incautamente potrebbero invadere il canale ostruendo il normale decorso dell’acqua.

    Purtroppo, alle volte, una rete fognaria forse obsoleta in alcune zone ed una scarsa manutenzione possono incidere negativamente dando come risultati pozzetti che saltano ad ogni piccola pioggia o creando potenziali pericoli di vario genere. Importante, dunque, monitorare il controllo delle acque piovane con periodiche manutenzioni onde mitigare gli effetti spesso negativi, avendo cura di individuare anteriormente le zone potenzialmente critiche. A tutto ciò si dovrebbe aggiungere anche il monitoraggio delle foci dei due corsi d’acqua che transitano nel quartiere, Corace e Fiumarella, importante la pulizia degli alvei di entrambi al fine di arginare gli effetti di mareggiate che durante l’inverno non sono certamente da scartare.

    Si potrà determinare il controllo delle misure precauzionali con tre “livelli”: strutturale, pulizia e manutenzione. Se per quello “strutturale” si potrà agire relativamente, poiché l’urbanizzazione esistente probabilmente lo permetterebbe in parte, gli altri due tipi di controllo sono facilmente realizzabili, importanti nella loro forma ed attuabilità.

    Elisa Giovene

    (immagine d’archivio)

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