Omicidio Tersigni, il presunto killer e il selfie prima di uccidere

Berlingeri sarebbe stato l'esecutore materiale. Il suo fiancheggiatore, Passalacqua, arrestato ad aprile dalle Volanti era stato rilasciato con il solo obbligo di firma a suo carico

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    Di Giulia Zampina

    “Cosimo Berlingeri è il killer del gruppo, colui che materialmente compiva l’azione criminale, sparando diversi colpi di pistola all’indirizzo di Tersigni” Non ha dubbi il giudice del tribunale di Crotone, Romina Rizzo, nella puntigliosa ricostruzione di 60 pagine in cui vengono individuati gli assassini dell’uomo ucciso a Crotone lo scorso 7 settembre. Tra questi due catanzaresi di etnia Rom.

    Cosimo Berlingieri, 29 anni, nato a Catanzaro e residente nel quartiere Germaneto e Cosimo Damiano Passalacqua, 23 anni residente in viale Isonzo. Quest’ultimo, oltre ai diversi precedenti penali, lo scorso aprile era stato arrestato dalla Squadra Volanti della Questura di Catanzaro. I poliziotti lo avevano trovato con in mano la cassaforte che era stata sdradicata dal muro di un appartamento. Ma il giudice successivamente aveva deciso per lui solo l’obbligo di firma.

    Cinque mesi dopo Passalacqua diventa autista e fiancheggiatore di un commando di sangue che uccide un uomo in pieno centro a Crotone. Il gruppo di sangue che aveva deciso l’eliminazione di Tersigni, prima di procedere a quella che sarà una vera e propria esecuzione, si incontra in un bar dove trova il tempo, prima di uccidere un uomo di scattarsi un selfie, che verrà ritrovato poi nel telefono di uno degli indagati.

    Quell’immagine, incrociata con le altre delle telecamere di sorveglianza acquisite dopo l’omicidio, fa parte della numerosa documentazione fotografica a corredo delle accuse mosse ai 5 indagati e che ha consentito agli uomini della Squadra Mobile di Crotone di chiudere il cerchio sui presunti responsabili. L’ennesimo episodio criminale, conferma, laddove ce ne fosse bisogno, lo stretto legame tra la delinquenza Crotonese e quella Catanzarese, considerata e trattata da manovalanza per un patto scellerato e criminale che insanguina e avvelena la Costa Jonica.

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