Costa via dal Pd, Cuda: sembra decisione opportunistica

L'intervento del segretario del Partito democratico all'indomani della decisione del consigliere comunale 

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    Rischia di diventare paradossale o altro passare da uno schieramento politico all’esatto opposto senza spiegare quali sono le ragioni vere e le motivazioni profonde che portano ad abbandonare un progetto politico condiviso per tanti anni e traghettare in un campo dove  personalismi e calcolo rappresentano le principali caratteristiche.  Anche per queste ragioni la scelta di Lorenzo Costa di lasciare il partito rischia di apparire solo una mera operazione opportunistica. Lo scrive in una nota stampa Gianluca Cuda segretario Federazione Catanzaro del Pd

    “Le scarne righe diffuse per tentare di spiegare il passo fatto, in realtà sono la prova più concreta che il tutto non sia sorretto da alcuna ragione plausibile, soprattutto se tale scelta è stata adottata da chi è stato spesso sollecitato a svolgere in modo determinato e più incisivo la funzione di opposizione in Consiglio comunale di Catanzaro. Ci dispiace quando qualcuno abbandona il campo di appartenenza anche perché riteniamo che l’appartenenza ad uno schieramento politico deve essere libera e consapevole nella condivisione di idee e valori. Uno può anche farlo ma non regge la storiella che le colpe siano sempre di qualcun altro. Mi risulta, infatti, che in tante innumerevoli occasioni il PD Catanzarese abbia dovuto, vogliamo dire “stimolare”, proprio i rappresentanti istituzionali ad un’azione più incisiva per recuperare e consolidare un rapporto più stretto con i cittadini.

    Così come appare di solare evidenza la circostanza che è proprio la costante azione politica la prima e indispensabile condizione per radicarsi sul territorio e tradurre in atti istituzionali richieste, esigenze e istanze che arrivano dai cittadini. Evidentemente è più comodo puntare il dito verso altri piuttosto che fare (almeno tentare), un minimo di autocritica specialmente quando si è avuta la responsabilità di rappresentare cariche istituzionali di partito.

    Anche, e forse soprattutto, questi comportamenti allontanano i cittadini dalla politica perché vanno a minare alla base la credibilità dei singoli. Altro che recuperare con loro un rapporto. Senza un’adeguata e convincente spiegazione non resta altro che registrare che la scelta di lasciare il PD da parte di Costa sia stata presa senza una vera motivazione politica. Il che qualifica da sola la stessa decisione”.

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