Anche a Catanzaro ‘Una rosa per Norma Cossetto’

Giovane studentessa istriana, sequestrata, torturata, violentata e poi gettata nella foiba di Villa Surani nel 1943 dai partigiani di Tito

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    Sabato 5 ottobre si è svolta, nel capoluogo calabrese, la manifestazione “Una rosa per Norma Cossetto”, promossa in tutta Italia – in oltre cento città – dal Comitato 10 Febbraio per onorare la memoria della giovane studentessa istriana, sequestrata, torturata, violentata e poi gettata nella foiba di Villa Surani nel 1943 dai partigiani di Tito. L’evento si è svolto con il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale e la partecipazione di alcune associazioni e club service del territorio. Hanno presenziato il coordinatore provinciale del Comitato 10 Febbraio di Catanzaro, Fabio Lagonia, il consigliere comunale Eugenio Riccio e l’assessore Danilo Russo. È stata una cerimonia molto semplice ma assai suggestiva, nonostante la pioggia battente. Organizzatori e cittadini hanno deposto un mazzo di fiori e delle rose in prossimità del monumento ai caduti di piazza Matteotti, nonché in piazza Pola, nel quartiere marinaro, dove si sono ritrovati gli studenti dell’associazione universitaria ART Calabria.

    Un piccolo gesto denso di significato per questa martire della libertà, “esempio luminoso di coraggio e di amor patrio” come recita la motivazione della Medaglia al valor civile conferitole nel 2005 dal Presidente della Repubblica. L’evento ha avuto, fra l’altro, lo scopo di richiedere al Comune di Catanzaro l’intitolazione di una via, o una piazza o uno spazio a Norma Cossetto. Per non dimenticare la barbarie dell’odio e promuovere una società fondata su valori di pace.

    Comitato 10 Febbraio coordinamento provinciale di Catanzaro

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