In mille da Catanzaro al Granillo. Va in scena il superderby

Tra i giallorossi e la Reggina in palio il prestigio e non solo. Per la banda Auteri un esame di maturità in trasferta


di Gianfranco Giovene

Quasi mille tifosi al seguito del Catanzaro (esattamente 929), domani, in riva allo Stretto; sold out in più settori per i supporters della Reggina. Si avvicina sempre più allo zero il countdown del derby del “Granillo” e sulle ali dell’entusiasmo, sia da parte giallorossa che amaranto, le squadre hanno quest’oggi affilato le armi nelle rispettive rifiniture. Domani sera (calcio d’inizio ore 20.45) sarà supersfida per il vertice. E per le aquile anche un esame di maturità lontano dalle mura amiche che dovrà far dimenticare le due sconfitte consecutive in esterna contro la Viterbese e la Casertana.  

QUI GIALLOROSSI – «Tanti vantaggi all’avversario preferiamo non darli»: così Auteri ha oggi dribblato il tema delle scelte rimanendo abbottonato su modulo e uomini pensati per affrontare i padroni di casa. Possibile che qualche aggiustamento nell’undici di partenza giallorosso alla fine ci sia rispetto alla vittoria di domenica contro la Virtus Francavilla e gli indiziati maggiori restano Figliomeni – a lungo provato in settimana – e Favalli – in ballottaggio con Nicoletti per l’out mancino. Casoli in vantaggio su Risolo per affiancare Maita; Bianchimano davanti a Nicastro nelle preferenze per guidare l’attacco. Non convocati Adamonis, Signorini, De Risio, Urso e Mangni. 

QUI AMARANTO – Toscano non recupera Bertoncini ma riabbraccia Doumbia, possibile arma in più a gara in corso. «Non sarà una partita come le altre – ha detto il tecnico amaranto alla vigilia – è normale che sia così ed è anche bello. Si affronteranno due squadre di valore che esprimono un buon calcio e che stanno facendo numeri importanti – ha aggiunto – Serenità e determinazione gli ingredienti giusti per fare la partita». Reggina pronta a ripartire  dall’ottima prestazione di Pagani sul piano del gioco e anche le scelte dovrebbero rispecchiare questo obiettivo. «Non dobbiamo commettere l’errore di arrivare al derby con la testa piena – ha sottolineato l’allenatore reggino – meglio sgombri, tranquilli e consapevoli della nostra forza e della nostra identità». Reginaldo-Corazza davanti, Bellomo dietro le punte.  

NUMERI – Quindici i successi dei padroni di casa dagli anni ’30 ad oggi: l’ultima affermazione amaranto è quella del settembre 2017 con le reti di Sciamanna e Porcino a vanificare il momentaneo pareggio di Benedetti. Ben più recente e ricco di emozioni è l’ultimo successo delle aquile datato febbraio scorso con la rumba suonata due volte da D’Ursi, poi da Bianchimano e Celiento e il tentativo non riuscito di rimonta ordito da Bellomo, Doumbia e Tassi. Quattro anche il bottino generale delle vittorie per i giallorossi; i pareggi invece sono dieci e tocca risalire al novembre ’88 per ritrovarne uno (0-0).

REGGINA (3-4-1-2) : Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Rolando, De rose, Bianchi, Bresciani; Bellomo; Reginaldo, Corazza. All. Toscano.    

CATANZARO (3-4-3) : Di Gennaro; Celiento, Figliomeni, Martinelli; Statella, Maita, Casoli, Favalli; Kanoute, Bianchimano, Fischnaller. All. Auteri.