Processo Stop and go: Asp sarà parte civile, udienza rinviata

Accolta eccezione del legale Casalenuovo per incompletezza di documentazione. Sarà verificato tutto il 6 dicembre

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    Si è svolta nella giornata di ieri l’udienza preliminare a carico di vari soggetti, accusati di peculato, i quali, secondo l’editto accusatorio, si sarebbero appropriati di fondi comunitari destinati a finanziare il progetto “Stop and Go”, senza aver posto in essere alcuna concreta attività. Alcuni difensori, nel corso dell’udienza celebrata in data 17 maggio 2019, avevano sollevato delle questioni relative alla costituzione di parte civile da parte dell’Asp di Catanzaro, rappresentata dal Piero Mancuso, che sono state disattese dal GUP,  Matteo Ferrante, ammettendo, di conseguenza, la costituzione di parte civile dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro nell’ambito del presente procedimento.

    Tuttavia, il Giudicante ha ritenuto invece di dover accogliere l’eccezione preliminare sollevata nel corso dell’udienza, celebrata in data odierna, dall’avvocati Gregorio Casalenuovo, difensore, insieme alla collega Maria Costa, di Rocca Ieso, il quale ha fatto emergere l’incompletezza della documentazione afferente il fascicolo dell’Udienza Preliminare.

     In particolare, l’Avv. Casalenuovo ha fatto rilevare che tale atti di indagine, pur essendo stati indicati nel provvedimento di chiusura delle indagini preliminari, notificato lo scorso anno dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, non sono mai stati messi a disposizione sua e dell’intero collegio difensivo, formato dagli avvocati Eugenio Perrone, Enzo Ioppoli, Giovanni Caridi, Salvatore Staiano, Maria Costa, Gianni Russano, Pamela Tassone, Giovanni Grotteria, Simone Rizzuto, Luigi Sciumbata, Francesco Laratta, i quali si sono associati all’eccezione formulata dal predetto difensore.

     E’ evidente quale importanza rivesta la questione posta all’attenzione del GUP da parte di Gregorio Casalenuovo, atteso che la mancanza di tali importanti atti investigativi nel fascicolo processuale determinerebbe una indebita violazione del diritto di difesa costituzionalmente garantito. Il GUP, pertanto, ha fissato una udienza interlocutoria per il 6 dicembre al fine di verificare la completezza dell’intero incarto processuale e, solo all’esito di tale necessaria ed improcrastinabile attività di controllo, una udienza per il 7 febbraio 2020 per l’ulteriore prosieguo dell’udienza preliminare.

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