Prima minacce a Mungo poi auto bruciata, tre ambulanti nei guai (NOMI)

L'ex assessore vessato per la sua attività istituzionale

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    di Giulia Zampina

    Guarda Guarda lo sai ca si l’ammazzamu ad unu non ni succeda nenta”. E ancora “Omo e m…infame”. E poi inseguimenti fin dentro il supermercato dove l’assessore faceva la spesa con la famiglia. Erano stati chiesti gli arresti domiciliari per i tre uomini Antonio Critelli, 55 anni, Salvatore Critelli, 31 anni e Vittorio Nicoletta 38 anni, per i quali il  sostituto procuratore della Repubblica Chiara Bonfadini ha dato delega all’esecuzione dell’ordinanza a carico degli indagati.

    I tre, difesi da Antonio Lomonaco,  sono accusati di aver messo in atto persecuzioni nei confronti dell’allora assessore Gianpaolo Mungo fino ad arrivare a bruciare l’auto. Il tribunale di Catanzaro seconda sezione penale composto da Miche Cappai, Alfredo Ferraro, Giuseppe De Salvatore, ha deciso per la presentazione alla Pg una volta al giorno per tre giorni a settimana.

    Ed è proprio il difensore a dire: “La vicenda è ancora tutta da chiarire. Molti passaggi della ricostruzione della presunta persona offesa non convincono, ed è anche per tali ragioni che il GIP ha respinto dapprima la richiesta di custodia cautelare carceraria e successivamente quella domiciliare. A carico dei miei assistiti residua pertanto un mero obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Confidiamo che la verità venga accertata nel più breve tempo possibile””

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