Assistenza a cani: botta e risposta Bosco-Manuela Costanzo

Il consigliere di Cambiavento: Catanzaro Servizi ha sottoscritto convenzione con canile lager. La replica: a Canile San Floro ottimo stato degli animali presenti

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    Botta e risposta tra i consiglieri Bosco e Manuela Costanzo sull’affidamento e l’assistenza dei cani nel territorio comunale. “Insieme ai cani vivi vi sono carcasse di animali morti lasciate li almeno da una settimana. Morti di stenti ma soprattutto, di fame, al punto che i cani si divorano tra loro”.- scriveva ieri Gianmichele Bosco di Cambiavento-  citando un articolo di stampa di alcuni giorni fa che parlava di “un lager situato lungo la Statale tra Gioia Tauro e Rosarno in via IV Stradone Sovereto che, paradossalmente prende il nome di “Oasi Canina” la quale è gestita da una società di nome “Metauria”, sita a Gioia Tauro. Una società anonima ai più, se non fosse che proprio la Catanzaro Servizi, società partecipata del Comune di Catanzaro, ha sottoscritto una convenzione con questa società. Infatti, la Catanzaro Servizi nonostante i forti dubbi sollevati dalle associazioni animaliste locali già da tempo sul canile di Gioia Tauro, ha pensato bene di proseguire ugualmente il rapporto con la Metauria. Questo a dimostrazione dello scollamento che ormai si è stratificato fra Amministrazione e cittadini, come se quest’ultimi non dovessero mai essere considerati ed ascoltati. Ora che i nodi sono venuti al pettine, corre l’obbligo da parte della Catanzaro Servizi di intervenire vista la circostanza che il canile di Metauria chiuderà i battenti il 30 ottobre. Gli altri Comuni, che utilizzavano il canile, hanno già provveduto a trovare una soluzione alternativa ma Catanzaro è, come succede spesso, l’ultimo o tra gli ultimi a muoversi. Oppure nessuno aveva avvisato nessuno. Bene, adesso non c’è più quest’ultima scusa. Infatti sugli 81 cani rimasti ben 66 appartengono al Comune di Catanzaro! E’ strano che una società come la Catanzaro Servizi, che non perde tempo a vantarsi dell’efficienza del proprio canile, sottoscriva una convenzione con un canile lager. A fronte di tutto ciò cosa ha fatto l’organo di controllo della partecipata, ossia il Comune di Catanzaro? Si è mai attivato ad effettuare dei controlli anche attraverso la polizia locale? Per verificare ciò predisporremo una formale richiesta di accesso agli atti. Adesso l’attuale situazione non è più sostenibile, bisogna prenderne atto e voltare pagina. Solo quando dietro la gestione di un canile si intravedranno passione e dedizione si raggiungeranno risultati soddisfacenti”.

    A 24 ore dalla nota di Bosco la replica della consigliera Costanzo. “Che l’opposizione in seno al Consiglio comunale di Catanzaro abbia scelto la strada dello scandalismo ad ogni costo pur di tentare di denigrare l’amministrazione Abramo è sotto gli occhi di tutti. Anche dire le cose in modo da sollevare sospetti per catturare l’attenzione del lettore è divenuta prassi da parte dei consiglieri di centrosinistra che, non avendo argomenti o proposte, si limitano a denunce clamorose e diffamazioni continue che, fino ad oggi, hanno prodotto quello che la sostanza dei fatti nascondeva. Zero. A riprova della falsità delle affermazioni. L’articolo a firma del consigliere Bosco dimostra la smania di protagonismo e la assoluta scelleratezza nelle affermazioni fatte, senza neanche avere la minima idea di cosa stesse parlando. Il consigliere Bosco ritiene di attaccare l’amministrazione Abramo e l’attuale management della Catanzaro Servizi sulla problematica del randagismo e sulla “gestione” dei cani del comune di Catanzaro che si trovano nel canile di Metauria a Gioia Tauro. Il consigliere (mal consigliato) denuncia che la Catanzaro Servizi mantiene al canile di Metauria 66 cani in uno stato di degrado assoluto e, addirittura, con cani che mangiano cani e cittadini che denunciano senza essere ascoltati. Se il consigliere Bosco avesse avuto l’accortezza di verificare quel che dice, invece di “menare il can per l’aia”, avrebbe scoperto che la convenzione con Metauria è stata fatta dalla Catanzaro Servizi su incarico dell’Amministrazione Comunale, sotto la gestione del governo Olivo, guarda caso di centrosinistra con un amministratore nominato dalla stessa (prot. 2733/SIT dell’1 ottobre 2008) e comunque non si capisce come mai lo stesso consigliere senta solo oggi il solito irrefrenabile impulso di denunciare l’amininistrazione di centrodestra quando avrebbe potuto comodamente risolvere il problema “consigliando”, quel che oggi denuncia, all’amministrazione della sua parte politica macchiandosi di “crimini” contro le casse comunali e della Catanzaro Servizi ben più gravi. Ci preme ricordare a lui stesso e a tutta la sua parte politica, ad esempio, che a fine mandato elettorale e con le urne già aperte ad una chiara sconfina, l’amministrazione Olivo e l’amministratore della Catanzaro Servizi da lui nominato si sono premurati di correre da un notaio per l’acquisto (direi quanto meno incauto) di 2.500 mq di superficie di Parco Romani mettendo definitivamente in ginocchio la Catanzaro Servizi e la stessa amministrazione per un importo, udite udite, di cinque milioni di euro. Altro che gli sprechi da lui denunciati a più riprese. Ma per tornare a Metauria, la Catanzaro Servizi, sotto la gestione dell’attuale management, si è preoccupata per tempo del problema attivando un servizio periodico di controllo dei cani che ha visto l’ultima visita del nostro veterinario e di tutti i responsabili a fine agosto con controllo di tutti i cani microcippati e relazione finale di ottimo stato di salute e degenza.
    Nelle scorse settimane si è verificata qualche perplessità, più che altro giornalistica, che ha trovato riscontro nella definitiva richiesta da parte dell’ASP competente di alcune prescrizioni al canile Metauria, aperto regolarmente, che a scadenza 30 ottobre, se non realizzate, ne vedranno la chiusura. Il responsabile di settore comunale e l’amministratore della Catanzaro Servizi si erano preoccupati di chiamare il responsabile del canile per chiedere se fosse sua intenzione ottemperare e mantenere l’autorizzazione al funzionamento poiché, se non fosse stata sua intenzione, avrebbero provveduto a ritirare i cani di proprietà del comune di Catanzaro.
    Le associazioni ambientaliste di Catanzaro, infine, ci risulta abbiano un colloquio costante con l’amministratore della Catanzaro Servizi ed è proprio su loro richiesta che “anticipatamente” lo stesso, ringraziandole, le aveva ascoltate e si era subito attivato. La “passione e dedizione” decantata e richiesta da Bosco a noi è di molto superiore a quella dimostrata dalla precedente amministrazione di centrosinistra, se è vero che oggi, quello di San Floro, è risultato il miglior canile sul territorio provinciale dopo l’ispezione congiunta di due Asp veterinarie di Catanzaro e Lamezia, con richiesta delle stesse di trasformarlo in canile sanitario provinciale, a riprova della “dedizione e passione” attuata e non solo decantata dall’attuale gestione. Il consigliere Bosco farebbe bene ad informarsi prima di liberare, come al suo solito, cattiverie che puntualmente vengono smentitte dai fatti”. (Foto dal web)
     

     

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