Denuncia Don Francesco stazione Lamezia: ‘Interventi non differibili’

Il deputato di Fdi Wanda Ferro: 'Problematica già sollevata lo scorso maggio' NON UN LUOGO PER DISABILI

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    “Ho letto con sincero dispiacere la denuncia di don Francesco Cristofaro, parroco di Simeri, sulle barriere architettoniche presenti nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme, che limitano l’accessibilità ai servizi da parte delle persone diversamente abili e degli anziani. Una problematica che ho sollevato già da tempo al governo, chiedendo di garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che prosegue: “Alla mia interrogazione ha risposto nel maggio scorso il ministro Toninelli, annunciando l’intenzione di Rfi di intervenire, tra l’altro, con l’installazione di ascensori su tutti i binari dello scalo. Per la stazione di Lamezia sarebbero stati pianificati, infatti, interventi per 5 milioni di euro, da ultimare entro il 2020. La testimonianza di don Francesco dimostra però quanto siano urgenti e non differibili l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento della stazione agli standard europei in ordine alle condizioni di accesso ai servizi ferroviari alle persone a ridotta mobilità e con disabilità. Per questo continuerò a sollecitare il governo affinché vengano realizzati al più presto quegli interventi necessari a fare della stazione di Lamezia Terme una infrastruttura degna di un paese civile, e quindi priva di quegli ostacoli che ne limitano l’accessibilità non solo ai disabili, ma anche alle mamme con i passeggini, alle persone temporaneamente invalide e in generale a chi ha difficoltà fisiche e motorie”.

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