Cedolare secca affitti abitativi, Russo: no ad aumento incomprensibile

L'assessore comunale: si vuole fare cassa sulla pelle dei contribuenti

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    “Che la sinistra Italiana si sia caratterizzata durante la Seconda repubblica per essere una forza politica che fa leva sull’aumento delle tasse lo sapevamo.- scrive in una nota stampa l’assessore agli Affari generali Danilo Russo: Che il movimento del cambiamento fosse ormai divenuto la brutta copia di una sinistra giustizialista e populista ne eravamo consapevoli da tempo. Ma ci sembra surreale che oggi si vada ad aumentare una misura che lo stesso Pd ha posto in essere e che ha dato inaspettati frutti positivi.

    La cedolare secca al 10% per gli immobili ad uso abitativo rappresenta un sostituto di imposta che ha dato la possibilità ai Comuni di registrare l’aumento considerevole dei contratti di locazione  e, quindi, l’emersione del fenomeno difficilmente controllabile degli affitti in nero.

    Oggi, ancora una volta, si vuole fare cassa sulla pelle dei contribuenti non comprendendo, però, che l’aumento dell’aliquota dei canoni concordati sicuramente riporterà molti a fittare gli immobili in nero con un effetto contrario rispetto a quello che si voleva avere.

    L’amministrazione comunale sul tema è da sempre molto sensibile, essendo stata pioniera dell’accordo territoriale in Calabria nonché, grazie anche alla spinta politica della maggioranza guidata da Abramo, il Governo ha introdotto la cedolare secca anche per gli immobili diversi dall’uso abitativo. Insomma, una vittoria tutta catanzarese che non vogliamo venga vanificata da manie di tassazione convulsiva di un Governo che oggi più che mai si rivela inadeguato e che è appena stato sonoramente bocciato nelle Regionali umbre.

    La cedolare secca al 10% ha sostituito sette tributi e ha messo d’accordo le associazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini. La minore tassazione corrisponde ad un maggiore livello di equità e giustizia, specie al sud, in cui i fenomeni di nero ed evasione sono marcati. A questo punto chiedo ai parlamentari catanzaresi cosa pensino di questa manovra? E propongo assieme a questi ultimi un confronto al fine di spiegare ai propri elettori, e a tutti i calabresi, quali siano le motivazioni di questa inopinata scelta”

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