Verde pubblico, presentata in Comune la bozza di regolamento VIDEO

Dopo il censimento ecco la bozza di regolamento che porterà il settore ad indire un bando secondo norme trasparenti e precise

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    E’ stata presentata questa mattina nella sala concerti del Comune di Catanzaro una bozza di regolamento per la gestione e il miglioramento del verde pubblico su tutto il territorio cittadino. Al tavolo dei lavori l’assessore al ramo Domenico Cavallaro e il presidente provinciale dell’ordine degli agronomi Antonio Celi che, a seguito di una collaborazione gratuita avviata con il Comune, ha redatto il documento insieme ad altri agronomi e il supporto dell’intero ordine che presiede. Il vademecum, composto da 41 articoli e 7 capitoli, sarà esaminato nei prossimi tre mesi dalla commissione comunale di settore per poi passare al vaglio del consiglio per diventare legge. “Il regolamento sul verde pubblico – dirà l’assessore Cavallaro – è il secondo ed importantissimo passaggio che questa amministrazione intende fare per una gestione del verde pubblico a lunghissimo termine. Il regolamento fa seguito al censimento dei 9mila alberi e di tutte le aeree pubbliche naturali esistenti in città. Dopo aver informatizzato il censimento grazie a Verde Idea, ora siamo in grado di conoscere e mappare il piano arboreo del capoluogo e intendiamo allegare in parallelo questo regolamento in modo da essere pronti per un bando sulla gestione del verde pubblico che contiamo di far partire tra un anno o poco più”. Di fatto per abbattere alberi piuttosto che liberare le aree o bonificare il territorio naturalistico (pubblico e privato) secondo l’assessore bisognava prima censire e poi regolamentare il settore. Da oggi: censimento fatto, bozza di regolamento sul tavolo.

    “Si tratta di un manuale che ci dovrà portare ad avere un verde di qualità – prosegue Cavallaro – perchè la quantità non è sempre un valore. Censimento e regolamento ci consentiranno di far partire un bando che avvierà un lavoro trasparente e con chiare linee guida che ci consentiranno di evitare gli errori del passato e renderanno la città più appetibile. E’ previsto, ad esempio, l’intervento di cittadini e privati per innovazione ed idee per abbellimento, cura e gestione del verde. Finalmente potremo avviare la normativa sull’albero esistente per ogni nuovo bimbo nato e lo faremo conoscendo il territorio che sarà fondamentale anche per combattere l’abusivismo”. Il regolamento è ancora in itinere, ma altro è già operatività: “ presto inizierà l’abbattimento dei 400 alberi circa che a Catanzaro rappresentano un rischio per l’incolumità dei cittadini. Abbatteremo solo alberi pericolosi e malati e saranno sostituiti con alberi nuovi partendo dalla tutela di asili, parchi e scuole pubbliche che hanno nel vicinato grossi alberi che potrebbero causare danni in occasione del maltempo. Ecco perchè chiedo un intervento immediato , prima dell’inverno”.

    Antonio Celi e l’ordine degli agronomi parlano di una collaborazione con il Comune partita da un incontro con l’assessore nella consapevolezza “dell’importanza del verde e del decoro urbano in città”. Dopo i ringraziamenti a colleghi e ordine, Celi ha illustrato la bozza di regolamento “che spiega nel suo primo titolo a cosa serve il regolamento stesso: migliorare la qualità del verde e non pensare che ci serva una prigione di alberi che a volte è formata da una quantità inutile e disorganizzata”. Particolarmente interessante il capitolo terzo che viene descritto come “la fruibilità delle aree verdi anche per normali cittadini o privati che potranno avere in gestione alcune zone e prendersene carico mostrando anche dei loro sponsor nel “giardino in affidamento” ma pur rispettando le norme del regolamento e comunali”.

    Il piano programmatico del settore ambiente è chiaro: dopo il censimento arriva la bozza di programma diramata dalla professionalità e offerta degli agronomi che intendono ragionare e lavorare su qualità e trasparenza grazie a dei principi e regolamentazione precisa che traccerà la linea del nuovo bando per la gestione del verde. Ora la palla passa alla commissione e poi al consiglio comunale .

    Gianluigi Mardente 

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