Belcastro: sospensione Consiglio, parla il sindaco Maurizio Pace

Il consiglio comunale di Belcastro è stato sospeso dalla Prefettura di Catanzaro per la “mancata approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato” e non per altri motivi

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    “Per fare un po’ di chiarezza sui fatti avvenuti nel mezzo dell’estate appena trascorsa nel Comune di Belcastro sento il dovere di spiegare spero in modo chiaro gli avvenimenti che hanno portato alla sospensione del Consiglio comunale”. A mettere nero su bianco è l’ex primo cittadino di Belcastro Maurizio Pace dopo inattesa sospensione del Consiglio comunale del piccolo centro collinare del catanzarese.

    Si legge nella lunga missiva: “Come prima considerazione utile appunto a chiarire le cose c’è da sottolineare che il consiglio comunale di Belcastro è stato sospeso dalla Prefettura di Catanzaro per la “mancata approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato” e non per altri motivi come qualcuno in questi ultimi giorni ha cercato di insinuare. In una terra come la Calabria dove purtroppo siamo da decenni martoriati dal fenomeno della criminalità organizzata che ha inquinato qualsiasi settore della società, iniziando dalla sanità pubblica, la politica, i vari settori economici della Regione, finendo alle infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione ,il Consiglio Comunale di Belcastro viene sospeso (senza sapere bene nel dettaglio le motivazioni perché mai inviate dal Ministero dell’Interno) perché qualche allegato dell’ipotesi di bilancio inviata al Ministero dell’Interno non ha messo nelle condizioni i funzionari esaminatori della nostra pratica di capire se effettivamente l’Amministrazione da me rappresentata ha messo in pratica le misure per risanare le condizioni deficitarie dell’Ente (almeno questo pensiamo sia il motivo che ha indotto il Ministero ad emettere il provvedimento di diniego definitivo della mancata approvazione dell’ipotesi di bilancio,leggendo l’ordinanza Tar di Catanzaro dell’11 Settembre 2019 che ha rigettato il nostroricorso a un provvedimento profondamente ingiusto).” Malcelato il rammarico del giovane amministratore belcastrese: “Non posso nascondere – continua Pace- che questa decisione di sospendere il Consiglio Comunale ha provocato molto dispiacere in noi giovani amministratori e a quasi la totalità della comunità belcastrese, come potrebbe non essere così dopo i tanti sacrifici fatti per il solo bene comune, per il tempo sottratto ainostri affetti, peri risultati ottenuti e soprattutto per la fiducia che la popolazione ha ripostoin noi. Nel 2016, anno in cui la popolazione di Belcastro ha deciso con un convinto No alla vecchia politica di dare fiducia a noi giovani amministratori, credevamo che era il momento giusto per cambiare registro, incentrando il nostro amministrare seguendo i principi di trasparenza, onestà e legalità e fungere da esempio virtuoso per altre comunità, è cosi è stato per i tre anni e mezzo circa del nostro amministrare, e la coraggiosa e dolorosa scelta della dichiarazione del dissesto finanziario ( unica strada percorribile ) dopo pochi giorni dell’insediamento è la testimonianza, iniziare da zero tagliando con il passato, animati dalprocesso di rinnovamento che sta vivendo la nostra Regione grazie anche al supporto dellavoro delle Procure calabresi che stanno cercando di ristabilire una vita democratica e normale alla comunità calabrese.

    Tengo a sottolineare a chi non conosce la realtà belcastrese che l’Amministrazione di Belcastro appena sospesa è composta da giovani professionisti che si sono affacciati per la prima volta alla politica, persone che non hanno mai avuto problemi con la giustizia (mai indagati, mai imputati), persone che credono che anche nell’ultimaregione d’Europa per i motivi che tutti conosciamo si possa fare bene. A loro mi rivolgo pubblicamente ringraziandoli del loro operato in questi 3 anni e mezzo di attività, che li ha visti spesso sacrificare il loro lavoro, la loro famiglia e il loro tempo libero per dedicarsi al bene comune. Purtroppo questo provvedimento di sospensione ha causato in noi amministratori e nella comunità belcastrese una perdita di fiducia nelle Istituzioni, perché è paradossale che un’Amministrazione comunale che ha lavorato bene, soprattutto sotto il profilo del risanamento finanziario venga sospesa con una certa facilità e nell’indifferenza di tutti comese fosse tutto normale. Come può cambiare il sistema, se è proprio il sistema a non voler cambiare le cose. Essendo convinti del nostro buon operato abbiamo fatto ricorso come consiglio comunale alla Giustizia Amministrativa che nella fase cautelativa in un primomomento ha accolto le nostre ragioni contenute nel ricorso e successivamente l’11 settembre 2019 ha ribaltato il giudizio iniziale dando il via al commissariamento del comune.

    Nei prossimi giorni – promette Pace-ci ricostituiremo in giudizio davanti al Tar, ma questa volta come cittadini e non come amministratori perché non vogliamo far perdere del tempo a Belcastro aspettando l’udienza di merito, vogliamo andare avanti perché per noi rappresenta un’ingiustizia e un fatto grave sovvertire un risultato elettorale che in modo democratico e pulito è uscito dalleurne violando un principio fondamentale della Costituzione “ la sovranità appartiene al popolo” e anche perché secondo le nostre ricerche è la prima volta in Italia che si verifica un caso del genere quindi è giusto capire e sapere se ci sono delle responsabilità che hanno provocato un male così grave ad una comunità. “ Nella stessa lettera, il primo cittadino Pace passa in rassegna le scelte adottate per risanare i conti, la strategia adottata sulla gestione dei rifiuti e il piano per la realizzazione delle tante opere pubbliche. Morale: c’è una parte poco marginale di Belcastro che non condivide la sospensione del consiglio comunale e rivuole l’autonomia decisionale perduta. 

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