Celebrata anche a Catanzaro ricorrenza del 4 novembre(FOTO E 3 VIDEO)

Da 70 anni questa giornata celebra le Forze Armate e l'unità Nazionale. Le sobrie e solenni celebrazioni in piazza Matteotti. Il prefetto di Catanzaro Ferrandino: 'Un significato profondo'

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    “Una festività che ha un secolo di vita, visto che celebra l’unità nazionale seguita alla fine della prima guerra mondiale, riconosciuta da legge esttamente 70 anni fa e che continua ad avere un significato profondo. Celebra l’Italia unita da Nord a Sud dopo la Grande Guerra ma anche l’umanità, la competenza e la sobrietà delle nostre forze armate. Basta girarsi, a pochi metri da noi e vedere come svolgono le loro funzioni i militari dell’Esercito davanti al Tribunale di Catanzaro”.

    Parole del prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino a margine delle celebrazioni catanzaresi del 4 novembre questa mattina in piazza Matteotti alla presenza delle Autorità militari, religiose e istituzionali tra i quali il sindaco e presidente della provincia Sergio Abramo e il consigliere regionale Enzo Ciconte. Il canovaccio della cerimonia si rinnova ogni anno nella sua semplicità ma anche nella sua solennità. Anche oggi un buon numero di persone vi hanno assistito in particolare ragazzi di alcune scuole del capoluogo. All’alzabandiera è seguita la lettura dei messaggi del ministro della Difesa e del presidente Mattarella. Il Capo della Stato nel suo saluto ha ricordato un’altra importante ricorrenza.

    Sono infatti trascorsi “20 anni dalla legge che apriva alle cittadine italiane l’arruolamento nelle Forze Armate, con un contributo positivo alle capacità del Paese in materia di difesa – si legge ancora nel messaggio – In un mondo attraversato da molteplici tensioni e scosso da diffusa conflittualità, lo Stato italiano oggi schiera oltre 6000 persone in 22 Paesi, a salvaguardia dei più deboli ed oppressi. A tutte loro va un particolare pensiero”. Alla successiva deposizione di una corona davanti al movimento ai Caduti è seguita la consegna del tricolore ai ragazzi dell’istituto comprensivo Citriniti di Simeri Crichi. “Il dono della bandiera è un gesto di particolare importanza – ha ricordato ancora il prefetto –  perchè serve a custodire la memoria storica”. La scelta, come di consuetudine è caduta su un istituto intitolato a un caduto in guerra e quest’anno ha premiato una scuola della provincia. E sulla scelta da parte di alcune scuole di non prendere parte alla ricorrenza? ‘Siamo in democrazia – ha chiosato Ferrandino – ogni scelta è rispettabile purchè rispetti le nostre forze armate”. In basso i video delle interviste a margine della cerimonia e delle dirette Facebook trasmesse sulla pagina di Catanzaroinforma questa mattina che documentano alcune fasi della cerimonia. 

    Roberto Tolomeo

     

     

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