Finge infarto per evadere per la quinta volta, arresto convalidato

Nuova misura dei domiciliari per Francesco Passalacqua il cui escamotage non è sfuggito agli uomini della Sala Operativa e della Squadra Volanti della Questura

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    di Giulia Zampina

    E’ stato convalidato l’arresto per Francesco Passalacqua, l’uomo di 38 anni che martedì aveva  finto un infarto pur di evadere dai domiciliari, ma era stato prontamente individuato e fermato dai poliziotti della Squadra Volanti agli ordini del Vicequestore Giacomo Cimarrusti, della Questura di Catanzaro guidata da Amalia Di Ruocco. A Passalacqua è stata confermata la misura degli arresti domiciliari. Il trentottenne   asserendo di sentirsi male martedì  ha avvisato il 118 e le Sale Operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

    Ma la messa in scena non è servita  grazie alla capillare attività di controllo del territorio da parte della Squadra Volanti. 

    L’uomo, con precedenti di polizia, già in passato aveva violato per ben quattro volte le prescrizioni della detenzione domiciliare, dimostrando una condotta  in spregio agli obblighi impostigli dall’ Autorità Giudiziaria. L’uomo aveva telefonato al 118 e riferendo sintomi riconducibili ad un probabile infarto, ma rifiutando l’invio di un’autoambulanza perché si sarebbe recato personalmente al Pronto Soccorso; quindi avvisava la Polizia e i Carabinieri per segnalare un malore che lo obbligava a doversi recare con la massima urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Pugliese-Ciaccio”.  

    L’operatrice telefonica del 118 SUEM provvedeva poco dopo a ricontattare  Passalacqua sul suo cellulare riferendogli che il Pronto Soccorso era stato allertato del suo imminente arrivo e che erano stati disposti i protocolli d’urgenza relativi al tipo di emergenza rappresentata.  Ma l’escamotage non è sfuggito ai poliziotti in servizio presso la Sala Operativa della Questura che hanno avvisato i colleghi in servizio . Infatti  neanche 20 minuti dopo  Passalacqua è stato sorpreso nei pressi dell’Ufficio Postale del quartiere “Santa Maria” di Catanzaro, ove era intento a dirigersi con in mano un Libretto Postale di Risparmio. Evidentemente in ottime condizioni fisiche tali da permettergli di potersi mettere in fila per il ritiro di contante dal proprio libretto di risparmio.  

    Ad ulteriore riprova dell’inventato malore,  prima del suo accompagnamento presso gli Uffici della Questura,  Passalacqua, veniva offerta la possibilità di essere scortato presso il Pronto Soccorso o, in alternativa, di far giungere in loco un’autoambulanza e, nella circostanza, lo stesso ha rifiutato l’invito riferendo di sentirsi meglio e di essere disposto a recarsi presso la Questura per giustificarsi e chiarire, a suo dire, “l’equivoco”.

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