Wanda Ferro: un candidato condiviso che guidi una Regione diversa

Presentato il nuovo coordinatore cittadino di Fdi, Filippo Pietropaolo

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    di Lello Nisticò

    Delle tre punte del tridente di destra, Fratelli d’Italia in Calabria è quella che meno è intervenuta nella logorante attesa della candidatura. Wanda Ferro lo spiega con la volontà di non interferire nel processo di elaborazione di un processo che per accordi già consolidati da un anno e mezzo deve vedere Forza Italia come titolare della prima scelta ma che non può non tenere conto di quanto proclamato dalla Lega: «C’è una posizione molto chiara, espressa dal leader della Lega Salvini e dal coordinatore regionale della Lega Invernizzi, per un fatto anche di opportunità, rispetto alla volontà di un nome che in qualche modo non crei le condizioni per una campagna elettorale fatta di accuse, come purtroppo in questi ultimi anni siamo stati abituati anche a causa del Movimento 5 Stelle, e che scongiuri il rischio di un’eventuale interruzione traumatica di un governo regionale». Richiesta allora, direttamente, se il rinvio a giudizio di Mario Occhiuto faciliti o disturbi l’individuazione di una candidatura unitaria e condivisa del centro destra, la deputata auspica  intanto «che possa dimostrare la sua piena estraneità. Come sempre confidiamo nel lavoro della magistratura. Certo la cosa può complicare in termini di consenso elettorale e di paura da parte dei cittadini, che in passato hanno già subito interruzioni traumatiche da parte del centrodestra». La strada maestra è l’unità: «Chi designerà il nome del candidato presidente si assume una responsabilità di grande importanza perché significa vincere ma anche governare per 5 anni in modo diverso rispetto a tutte le gestioni pregresse alla Regione. È importante continuare sulla strada dell’unità: il centro destra unito vince, come abbiamo dimostrato da ultimo in Sardegna e ij Umbria, dove abbiamo sradicato il predominio storico della sinistra»

    Wanda Ferro ritorna da parlamentare nel palazzo in cui, ormai sono passati vent’anni, ha fatto l’esordio come consigliera comunale, per presentare il nuovo coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Anche lui, Filippo Pietropaolo, ha frequentato da protagonista le stesse sale. È stato sindaco facente funzioni nell’interruzione del secondo mandato di Sergio Abramo per la tentata scalata alla presidenza della Regione nel 2005. Ferro rievoca quei tempi, trasponendo nell’attualità la stessa considerazione di serietà e dedizione riconosciuta a Pietropaolo da quando, giovane imprenditore esperto di fondi europei, diede il suo importante contributo in un campo ancora per molti inesplorato. 

    Pietropaolo, elegantissimo nel completo grigio quasi da cerimonia, apprezza e ribatte: «L’impegno che mi è stato richiesto da parte di Wanda Ferro e che ho accettato con passione è sicuramente gravoso ma anche stimolante ed entusiasmante. Ovviamente, in questa fase saremo molto coinvolti nella gestione della campagna elettorale per le Regionali, ma, con una squadra di persone che sarà presentata nel prossimo futuro, saremo impegnati anche a dare un supporto e un contributo, anche critico se necessario, all’amministrazione di questa città. Al momento Fratelli d’Italia non ha esponenti in Consiglio comunale, ma lavoreremo per costituire un gruppo di nostri rappresentanti in Comune: il nostro obiettivo per le prossime Amministrative sarà quello di avere un pattuglia di Fratelli d’Italia molto nutrita, soprattutto nuova e giovane e che voglia dare un contributo fattivo alle sorti della città di Catanzaro».

    Non fa nomi, Pietropalo, ma è sicuro che Catanzaro città sarà ampiamente rappresentata nella lista di collegio di Fratelli d’Italia.

    «L’ambizione di Fratelli d’Italia – dice Wanda Ferro, affiancata dal responsabile giovanile di Fdi provinciale, Silvio Rotundo – è riconfermare il dato che ci ha visti, unica regione in Italia, portare a casa alle Europee un risultato  a due cifre, 10,26%: Non solo questo, ma anche vedere in campo uomini e donne che sappiano rappresentare la Calabria e i calabresi con una lista che sia espressione di una novità rispetto a uno scenario consolidato. Non sono per il nuovo che avanza, ma mi piacerebbe vedere un Consiglio regionale che esprima nuove energie e si confronti sui grandi temi di una regione che sicuramente troveremo nello sfascio totale». Quasi pleonastiche le lodi alla leader Giorgia Meloni, omaggiata dagli ultimi sondaggi che, riferisce la coordinatrice provinciale, anche in campo nazionale hanno superato il 10 per cento dei consensi. Confermando la giustezza della sua scelta, ormai datata, di abbracciare la causa meloniana, abbandonando a un destino difficile una Forza Italia, allora all’inizio di uno sfarinamento che non si è più fermato.

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