Maria Grazia Madia in arte Alex e il suo ‘L’Altra’

Nel libro, vengono poste in evidenza tematiche importanti, come “l’omofobia” e il “pregiudizio”


Un pubblico numeroso ed attento quello della Ubik nel quartiere marinaro di Catanzaro, per la presentazione del libro “L’altra” di Maria Grazia Madia, in arte “Alex”. Una presentazione, a cura della giornalista Maria Teresa Rotundo, che ha visto in apertura di serata anche le attente riflessioni di Nunzio Belcaro: “Quando ci sono storie che nascono nel proprio territorio è sempre un’emozione maggiore, poiché ci coinvolgono direttamente facendo parte del nostro vissuto. Purtroppo, c’è ancora una Calabria che si ‘racconta’ molto poco dal punto di vista letterario, ma mi piace pensare che qualcosa stia cambiando e se qualcuno vuole regalarci una storia, sarà per noi un dono prezioso ed è ciò che rappresenta ‘L’altra’!”. 

La giovane scrittrice catanzarese, intraprende quasi un viaggio nei sentimenti che accomunano l’essere umano e che possono presentarsi sotto varie sfaccettature, in questo caso è l’amore che si manifesta in maniera decisiva. Un amore, che sovente dà luogo ad intime battaglie fra ragione e passione. Alex, non racconta la storia del libro, ma ne descrive tratti determinanti, accompagnata nel viaggio da Maria Teresa Rotundo. Una storia che nasce in maniera del tutto casuale, un romanzo non certamente autobiografico, ma che presenta i caratteri e le sfumature di un vissuto, con le sue sofferenze, le sue riflessioni e i dissidi interiori. 

Sentimenti, dunque, che possono ritrovarsi in ognuno di noi, poiché cambiano gli “attori”, ma la trama è caratterizzata da un “life motive” che ripercorre ogni vita individuale quasi ripetendone la tematica, che è contraddistinta proprio dall’amore. Un amore che va sempre vissuto, nonostante le sue imperfezioni e le sue probabili difficoltà, un amore comunque definito dalla scrittrice “universale”, perché è un continuo donare agli altri ma vicendevolmente ricevere. 

“Scrivere – afferma Alex – è stato per me fondamentale, mi ha aiutata a superare il ‘dolore’ e le difficoltà che la vita pone, così è nato ‘L’altra’”. 

I personaggi che contraddistinguono la trama del libro sono diversi fra loro, soprattutto caratterialmente, ma sono accomunati da un elemento fondamentale e cioè dall’essere amati, una storia con le sue “differenze”, le sue particolarità, una storia d’amore tra donne. Nel libro, vengono poste in evidenza tematiche importanti, come “l’omofobia” e il “pregiudizio” e, come sottolinea l’autrice, realtà aberranti se ancora esistenti nella nostra società, situazioni vissute proprio da lei stessa, ma comunque superabili mediante l’amore, che può derivare dalla famiglia o dagli affetti in generale. 

Alex, si ritrova “rinata”, quasi ad aver avuto mediante la scrittura del suo libro “un’altra vita”, quella vita che ora guarda, per così dire, allo specchio. Il libro è stato fortemente voluto dall’autrice che si è “autofinanziata”, certamente sarà la prima di tante altre opere, Maria Grazia Madia ha infatti già un altro “sogno nel cassetto”, un sogno che comunque diventerà presto la sua seconda opera letteraria. 

Elisa Giovene