‘Non è la spesa per il personale la causa del dissesto della sanità’

Nota stampa del segretario di Anaao Calabria 

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    Una attenta lettura del Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Calabria, e ,in ambito sanitario, della Relazione della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti sul bilancio economico degli esercizi 2016-18 dell’A.S.Provinciale di Catanzaro, appena commissariata per infiltrazioni della criminalita’ organizzata, consente facilmente di constatare che tra i ben 12 rilievi mossi dalla Magistratura Contabile NON figura, ne’ e’ mai citato nel testo, il capitolo “spesa per il personale”. Elemento di cui gli addetti ai lavori ed i dirigenti sindacali – si legge in un comunicato stampa di Anaao Assomed Regione – sono da tempo a conoscenza, avendo vissuto, sulla carne viva, solo gli impietosi tagli di retribuzione e risorse, tra ultra-decennali mancati rinnovi nazionali di contratto e desertificazione selvaggia di strutture ambulatoriali e di ricovero, cui la politica assiste volutamente inerme, inefficace, dilaniata da polemiche e reciproche invettive! Come e peggio dei tempi dei padroni delle ferriere, si e’ fatto cassa a scapito del personale, consentendone, con ignavia, la riduzione all’osso, e costringendo i superstiti in trincea a turni massacranti, ben oltre il normale orario di lavoro, talora nemmeno riconosciuti e pagati. I diritti dei lavoratori, compreso quello all’equa retribuzione ,a fronte di prestazioni richieste e rese, vengono spesso calpestati, ignorando o misconoscendo basilari istituti, previsti dai vigenti contratti di lavoro. Invece impazzano altre storiche poste, tipo: manutenzione e riparazione; acquisto di beni e servizi, con proroghe di gare a dir poco opache; “generosi” contratti con erogatori privati accreditati, con remunerazione di extra-budget a pie’ di lista, e tripli pagamenti delle stesse fatture (quasi la regola all’ASP RC); contenzioso avvolto da nebulosa indeterminatezza.

    Queste voci lievitano a dismisura, senza freno, senza controllo e soprattutto senza ATTRIBUZIONE di RESPONSABILITA’. Un quadro a tinte fosche che si ha contezza accomuni tutte le aziende sanitarie regionali, determinando i disavanzi di gestione che ne hanno causato il decennale commissariamento. Tantomeno le imponenti perdite di esercizio possono essere invocate a giustifica delle mancate assunzioni di medici, a fronte della fuoriuscita dal SSR del 20% di specialisti dal picco del 2009, in minima parte rimpiazzati. Ed e’ stupefacente che l’ASP CZ imputi alle nuove,sparute ed insufficienti assunzioni,l’ulteriore aggravamento del deficit. Medici e Dirigenti sanitari dell’ASP CZ (e calabresi tutti) – prosegue Anaao a firma di Filippi Maria Larussa – sono stufi di fungere da bancomat, o, peggio, agnello sacrificale di anni di malcostume, se non scempio, della gestione amministrativa. E sono pronti ad adire le competenti sedi giudiziarie per il riconoscimento dei diritti lesi, segnalando alla Magistratura Contabile il danno erariale derivante da sciatteria ed insipienza del management pro-tempore in capo all’ASP CZ ed a tutte le altre AASSPP e AAOO dove la malagestio (non malasanita’) e’ diventata regola.

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