Cavese – Catanzaro 2-2, punto in extremis per le Aquile

Sul neutro di Castellamare  Aquile rimontate con i gol dei due ex Russotto e Germinale. Guizzo di Fishcnaller a tempo scaduto ALLE 18.45 STUDIO GIALLOROSSO

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    CAVESE-CATANZARO 2-2

    Marciatori:41’pt Nicastro 5’st Russotto 30’st Germinale rigore 47’st Fischnaller

    CAVESE Bisogno, Polito, Rocchi, Favasuli, Nunziante; Spaltro (26’st El Ouazni 37’st Sandomenico), Matera, Castagna, Sainz-Maza (33’st Bulevardi) ; Russotto (37’st Addessi); Germinale. All. Campilongo. A disp: Kucich, Di Roberto, De Rosa, Marzupio, Stranges, Galfano, Guadagno, Goh.

    CATANZARO  Di Gennaro; Signorini (30’st Celiento), Martinelli, Pinna; Statella, Tascone (22’st Maita), Risolo (30’st Giannone), Casoli (35’st Urso), Favalli; Kanoute (21’st Fischnaller), Nicastro. All. Grassadonia. A disp: Mittica, Adamonis, Nicoletti, Riggio, Di Livio, Figliomeni, Quaranta.

    Arbitro: Perenzoni di Rovereto (Assistenti Barone di Roma e Lattanzi di Milano) 

    Note: Ammoniti Nicastro, Germinale, Rocchi, Statella, Signorini

    Un solo punto per le aquile contro la Cavese: poco rispetto alle attese, pur sempre tanto per come si erano messe le cose fino al novantatreesimo. Due a due il risultato finale al “Menti” di Castellamare: aquile in vantaggio con Nicastro nel secondo tempo, poi sorpassate nella seconda frazione dai metelliani grazie ai gol dei due ex Russotto e Germinale (su rigore dubbio). A regalare almeno il pareggio agli uomini di Grassadonia, quando tutto sembrava ormai sfumato, è un’imbucata di Fischnaller nel recupero. 

    CRONACA – Niente Maita e niente Celiento dal primo minuto nelle fila giallorosse: a loro Grassadonia preferisce ancora Risolo e Signorini; due e tutte in mediana le sorprese blufoncé rispetto alle previsioni della vigilia con Sainz-Maza e Spaltro al posto di Bulevardi e Sandomenico. Confermato il 3-5-2 delle aquile, dall’altra parte il 4-4-1-1 dei campani.   

    Primo tempo – Gara bloccata nei primi quarantacinque minuti, condotta a ritmi lenti e con poche occasioni da entrambe le formazioni. E’ un guizzo degli ospiti, al dodicesimo, a rompere la stasi: cross di Statella dalla parte destra, deviazione al millimetro di Casoli e palla che scheggia il palo prima di finire sul fondo. Ci riprovano i giallorossi al trentaduesimo chiamando questa volta in causa Bisogno che d’istinto si oppone alla girata di Nicastro. Due minuti dopo è Pinna a sfidare l’estremo difensore di casa con una botta dalla distanza, resa ancora più insidiosa da un falso rimbalzo davanti alla linea: palla deviata in corner. La reazione metelliana è affidata alla vivacità di Russotto e si limita solo ad una stoccata da lontano di Germinale e ad un colpo di testa telefonato di Spaltro. A tre minuti dall’intervallo il centro giallorosso: cross di Favalli, Rocchi scivola e non riesce ad allontanare, Nicastro brucia Favasuli in girata e infila l’uno a zero. 

    Secondo tempo – La ripresa si apre con una Cavese più convinta e concreta che al quinto trova il pareggio e subito dopo mette i brividi alle aquile. L’uno a uno nasce da un preciso cross di Spaltro sulla destra che Russotto gira bene di testa in rete beffando i centrali: niente esultanza per il numero trenta blufoncé, in passato giallorosso con ottanta presenze in curriculum. Dal gol in poi sono i campani a menare le danze: al settimo Matera costringe Di Gennaro alla respinta a terra, poi gli animi si fanno decisamente roventi e a fioccare sono i cartellini. Qualcosa non va nelle aquile troppo molli ed inconsistenti: per questo Grassadonia spedisce in campo Maita e Fischnaller al posto di Tascone e Kanoute; modifiche arrivano anche da Campilongo che dalla panchina pesca il jolly del sorpasso lanciando in campo El Ouazni. E’ proprio lui – fuori Spaltro – a guadagnare il penalty del momentaneo sorpasso a seguito di un contatto poco chiaro con Martinelli ed un’uscita avventata di Di Gennaro: sul dischetto va l’altro ex Germinale che spiazza il portiere, esulta e ribalta il match. I cambi del finale disegnano un undici giallorosso d’assalto disperato con Giannone, Celiento e Urso in campo – fuori Signorini, Risolo e Casoli – e un 4-2-4 sbilanciato alla ricerca del pareggio. Le occasioni però latitano – solo un destro potente di Celiento fuori – fino al minuto novantatre quando Fischnaller, lasciato solo sulla trequarti, si inventa sostanzialmente la rete della salvezza con la palla che schizza davanti a Bisogno infilandosi oltre il buio. Due a due e digiuno di vittorie esterne che si allunga.

    Gianfranco Giovene

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