Antenne 5G, il no di Spadanuda: ‘I catanzaresi non sono cavie’

L'ingegnere interviene in merito alla notizia secondo la quale il Comune di Catanzaro sta valutando la possibilità di munirsi della rete wireless 5G

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    ‘Faccio riferimento all’articolo pubblicato sulla vostra testata il 16 novembre dal titolo: ‘Bosco:”5G a Catanzaro”’ nel corso del quale vengo citato senza fare il mio nome. L’articolo è relativo alla notizia secondo la quale “il Comune di Catanzaro stia valutando la possibilità di munirsi della rete wireless 5G”.E più avanti: ”di poche settimane fa è l’appello sottoscritto da un centinaio di autorevoli scienziati,tra cui un ingegnere catanzarese, che spiegano i motivi della contrarietà all’utilizzo in via sperimentale del 5G”.

    Ebbene, l’ingegnere in questione è il sottoscritto; l’appello internazionale alla Ue(e successivamente altro indirizzato all’Onu,all’Oms,anche essi sottoscritti ) firmato da 218 scienziati di 40 Paesi può essere letto,anche in italiano su :www.5gappeal.eu ; l’appello,contesta, fra l’altro, il 5G (che consente di trasmettere dati più velocemente in Internet) perché esso non è mai stato in precedenza sperimentato in relazione ai danni sulla salute delle persone. Catanzaro,dunque,non può assolutamente permettersi di installare antenne per il 5G; i catanzaresi non sono “cavie”.

    Purtroppo. però, il Comune di Sorbo San Basile, in provincia di Catanzaro, è stato scelto dal Governo come luogo di sperimentazione:non è dato sapere in base a quale criterio,nè la popolazione è stata informata. Intanto sono oltre 20 i Comuni che hanno emanato ordinanza che vieta (o sospende) l’installazione di antenne 5G,tra cui i Comuni di San Lazzaro di Savena(BO),Scanzano Jonico(MT).

    Numerose sono le interrogazioni parlamentari perché venga sospesa la sperimentazione. E’ oramai definitivamente accertato da numerosi studi indipendenti, che i campi elettromagnetici dannosi(ci sono anche quelli utili alla salute) generati da antenne di telefonia, wi – fi, linee aeree elettriche ad alta tensione ,sono oggetto di proteste in tutto il mondo. Si veda a tal proposito quanto ha scritto il Tribunale di Paola (digitare:”Tribunale di Paola n.2460”) a seguito di mia consulenza tecnico-scientifica ,il quale ha disposto il sequestro preventivo e la disattivazione di antenna di telefonia. Infine, è da tener presente che l’Ordine dei Medici di Torino e quello di Bologna hanno tenuto giorni fa interessanti convegni scientifici sull’argomento. Farà altrettanto l’Ordine di Catanzaro?’

    Prof. Ing. Giancarlo Spadanuda-Ctu della magistratura per l’elettrosmog

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