‘Le donne lo sanno’: polizia e Catanzaroinforma.it contro la violenza

Testimonianze, numeri, interviste, associazioni in prima linea per le donne. Ma anche poesia, arte, musica in una giornata per sensibilizzare contro un fenomeno maledetto LE FOTO E I VIDEO DELLA SERATA

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    di Laura Cimino

    Le donne lo sanno. Se picchia, se insulta, se ferisce gratuitamente, se offende, o semplicemente se opprime non è amore. Le donne raccontano, rigorosamente tutelate nella loro privacy. La voce è rotta dal dolore. Ma le donne non si placano. ‘Io sono una leonessa’. Le donne denunciano. 
    ‘E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà’, scriveva De Andrè. Sarà per questo che le testimonianze, sentite dalla viva voce delle donne abusate, sono state anche per chi ascoltava dall’altra parte un pugno nello stomaco. E che i freddi dati, i numeri delle violenze, in Italia e quelli su Catanzaro, hanno ancora una volta interrogato le coscienze su un fenomeno maledetto. La violenza contro le donne. Riuscendo a sensibilizzare ancora di più. 
    Si è tenuta ieri, infatti, voluto dalla Questura di Catanzaro, guidata dal questore Amalia Di Ruocco, e in collaborazione con il giornale Catanzaroinforma.it “Le donne lo sanno: questo non è amore”. In prima fila il direttore di Catanzaroinforma Riccardo Di Nardo e molti importanti esponenti della polizia così come della magistratura, tra gli altri il procuratore aggiunto Giancarlo Novelli.

    Un’ora e mezza di testimonianze, riflessioni, contributi, momenti di poesia e di arte. Le interviste di Antonio Capria e Giulia Zampina ad alcune giovani vittime di violenza, le testimonianze delle forze dell’ordine e delle associazioni come Astarte e Mondo Rosa in prima linea nella lotta quotidiana contro il fenomeno.
    L’incontro è stato condotto dal giornalista vicedirettore della testata Davide Lamanna nella palestra del Complesso polifunzionale della Polizia di Stato in via Barlaam da Seminara e in contemporanea è stato trasmesso in diretta web su Catanzaroinforma registrando con numero molto alto di accessi. Emozionante il contributo offerto dai piccoli allievi del Teatro Incanto di Francesco Passafaro, Vincenzo Maruca, Nicole Bressi e Daniela Fazio, così come molti sono stati gli altri intermezzi di arte, come quello della cantante Caterina Oliverio, che con grinta ha interpretato il suo brano sulla violenza sulle donne e il ballo di Asd Dream Ballet di Gianmario Passanti. Dario Insanguine (Fiamme oro Polizia di stato) ha fatto vedere insieme alle poliziotte alcune tra le più importanti tecniche di autodifesa che una donna può usare. 

    LE TESTIMONIANZE

     ‘All’inizio era tutto rose e fiori. Un grande amore’. Poi qualcosa cambia. Quell’uomo comincia ad apparire sempre più strano. Possessivo. Anche la famiglia della sua compagna diventa un ostacolo da odiare. Un uomo duro. Scontroso. Crudele. Un crescendo di possessività e manie di controllo fino a una violenza cieca. Fino ai pugni e ai calci. Anche se lei, la donna che denuncia, ha in grembo il loro bambino. Sigarette spente addosso. Orrore. Ma poi arriva la forza di denunciare. ‘Proprio per quel figlio. Per dargli un futuro, e soprattutto perché non voglio che diventi come lui’. Ancora, donne che temono il peggio. Ma che trovano la forza di dire basta. ‘Io sono una leonessa’. L’autostima che grida vendetta. L’amore per la vita che cerca un’ancora di salvezza.

    LE FORZE DELL’ORDINE 
    Le donne  che denunciano, nel territorio di Catanzaro, possono avere la certezza di trovare ambiente e istituzioni, come le forze dell’ordine, preparate a 360 gradi per ascoltarle, senza mai giudicare, proteggerle e accompagnarle nel cammino della loro rivalsa. E’ quanto emerge dalle parole del questore di Catanzaro Amalia Di Ruocco, accompagnata dal capo di gabinetto Anna Palmisano, così come dalle stesse testimonianze degli agenti. 

    LA SOCIETA’ CIVILE
    Una rete pronta a intervenire in forte collaborazione quella che sta intorno alle donne che decidono di denunciare soprusi e maltrattamenti di ogni sorta. E così nelle parole di Isa Mantelli, del Centro calabrese di solidarietà, e di Maria Grazia Muri di Astarte, si raccontano le strutture che tutelano donne e bambini in stretto contatto con forze dell’ordine e Pronto soccorso, intervenendo spesso proprio quando la violenza si è appena consumata. ‘Donne che sono nel delicato momento in cui decidono di voler parlare’. E’ stato poi firmato un protocollo d’intesa tra Questura e Centro calabrese di solidarietà per l’impegno a prendere in cura anche il ‘maltrattante’. 

    I NUMERI IN ITALIA:
    Nell’82% dei casi chi fa violenza su una donna non bussa, ha le chiavi di casa.
    Le donne che denunciano di avere subito una violenza di genere sono in aumento, dal 68% del 2016  al 71% del 2019.

    I reati diminuiscono
    –    16,7% di violenze sessuali;
    –    2,9% di maltrattamenti;
    –    12,2% di atti persecutori;
    –    6,8% di percosse.
    88 donne al giorno subiscono una qualche forma di violenza.
    Nel marzo 2019 colpita 1 donna ogni 15 minuti.
    Vittime italiane 80,2%
    Autori italiani 74%.

    Femminicidi 2019:  95.
    Alla base dei femminicidi: 
    –  un’idea malata di possesso;
    – gelosia;
    – mancata accettazione separazione;
    – mancata accettazione nuova storia.
    Arma da taglio l’oggetto usato nel 36% dei casi.
    Nel 61% dei casi il responsabile è il partner.

    Persone ammonite ex art. 8:
     – 90% italiani;
    – 85% maschi.
    persone ammonite ex art. 3:
    –    75% italiani;
    –    96% maschi.

    Protocollo Eva   (primi 7 mesi 2019)
    –    Eventi 5036;
    –    Arresti/denunce 107
    –    Allontanamenti 44

    La violenza di genere è un problema di tutti, riguarda ogni regione d’Italia, non rileva la cultura, il censo, è un fenomeno trasversale.
     

    I NUMERI A CATANZARO 

    Secondo i dati e le attività della Polizia di Stato (fino al 23.11.2019):
    Dal primo gennaio al 20 novembre del 2019 sono state in tutto 94 le notizie di reato trasmesse all’autorità tra cui 8 arresti, 7 arresti ai domiciliari, 20 tra allontanamenti e divieti di avvicinamento,  e altre misure. 
    16 ammonimenti del questore per violenza domestica e stalking. 
    Protocollo Eva (esami di violenze agite): 38 a Lamezia e 32 a Catanzaro.

    (dati forniti dalla Polizia)

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