‘L’Imperiale non è un Bar qualunque e lo sa anche la Soprintendenza’

La nota dell'Osservatorio del Decoro Urbano di Catanzaro

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    Per tutta l’odierna giornata – scrive Aldo Ventrici presidente dell’Osservatorio Decoro Urbano- su Corso Mazzini, nei pochi momenti in cui le auto ed i furgoni lasciavano libera la vista, una indecorosa serie di carrellati ricolmi d’ogni genere di rifiuti, posizionati davanti alle due saracinesche tristemente abbassate del Bar Imperiale, ricordavano con cinica crudezza ai catanzaresi che lo storico locale ha cessato da alcuni giorni la sua attività.

    Siamo sicuri che quei carrellati siano rimasti lì, nel pieno della frenetica e frequentata arteria del Centro Storico cittadino, solamente per un disguido e che al più presto saranno rimossi, così come ci auguriamo che quel tratto di marciapiede non sarà trasformato in un’area di sosta e parcheggio.

    L’Imperiale non è un Bar qualunque, questo oramai ci sembra che lo abbiano affermato tutti in tutte le salse, e merita, anche adesso che è interrotto il via vai dei clienti, una attenzione particolare che ne preservi il decoro e ne rispetti la storia plurisecolare e il Comune ha il dovere di evitare che diventi una mini-discarica, col rischio che l’artistica facciata venga vandalizzata.

    Ma l’episodio odierno presta il fianco ad una riflessione.

    Non è che al Comune di Catanzaro sia sfuggito che l’immobile del Caffè Imperiale, ex Caffè Serrao, è sottoposto a tutela?

    In questo caso, ci sembra molto utile ricordare che quei locali e il loro prospetto sono compresi tra i beni soggetti a vincolo di interesse culturale, riconosciuto con apposito Decreto del Ministero dei Beni Culturali del 29 maggio 1995, e che il Comune, per quanto di sua competenza, è tenuto a fare rispettare le norme del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – cosiddetto Codice dei Beni Culturali – non solo in questa fase di smantellamento del Bar, ove venisse a conoscenza di attività non consone, ma soprattutto quando sarà avviata quella successiva di ristrutturazione, sottoponendo obbligatoriamente le progettazioni al preventivo esame della competenza Soprintendenza.

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