Via Fondacaro, dune di cemento. Costanzo scrive esposto al Prefetto

La strada peggiora a vista d’occhio a causa dei continui allagamenti a cui è soggetta, ed è diventata una gruviera fatta ormai di “dune di cemento

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    “A seguito delle tante segnalazioni di alcuni residenti di Via  Fondacaro del quartiere marinaro di Catanzaro abbiamo eseguito sopralluogo per verificare di persona gli eventuali requisiti minimi di sicurezza della via. Abbiamo avuto modo di verificareche l’amministrazione comunale ad oggi, nonostante i continui solleciti, non si è fatta parte diligente per verificare in che modo si possano sanare le anomalie di una via che, necessita ormai di un piano di manutenzione straordinaria immediato per togliere dal disagio le famiglie che quotidianamente e da troppi anni ormai sono costrette a convivere con uno stato di abbandono da terzo mondo, nonostante paghino regolarmente le tasse”. E’ quanto si legge in un esposto del consigliere comunale Sergio Costanzo al sindaco di Catanzaro e al Prefetto.

     “La strada peggiora a vista d’occhio a causa dei continui allagamenti a cui è soggetta, ed è diventata una gruviera fatta ormai di “dune di cemento” e buche. Quel che è certo è che con il tempo la situazione, già di per sé critica, è ormai destinata a peggiorare a causa del maltempo e delle infiltrazioni. Il pericolo non è esteso solo ai conducenti di veicolo a motore, ma anche ai passanti. Tutte queste situazioni – si legge nell’esposto – sono state più volte evidenziate anche dai residenti agli uffici competenti del Comune, senza mai essere presi in considerazione. Per questo motivo invita i destinatari, nell’ambito delle precipue competenze e responsabilità, a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che, in caso di incidenti con morti e/o feriti a causa di detta insidia, invierà istanza/denuncia alla Autorità Giudiziaria chiedendo di accertare l’esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuta a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di casualità tra tale condotta e danni subiti agli utenti”. Per questi motivi il consigliere chiede  “un necessitato intervento affinché venga adottata un’immediata ed efficace azione delle Amministrazioni e/o Istituzioni competenti volte a garantire l’incolumità dei cittadini e nell’interesse primario della collettività; di valutare se lo stato di incuria e abbandono in cui la suddetta via versa da anni, ha prodotto e/o continua a produrre un vero e proprio danno economico e quindi sia configurabile un danno erariale”.

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