Regionali, candidatura Callipo divide la sinistra ma anche la destra

L'imprenditore vibonese ci aveva già provato a correre per la presidenza (la foto si riferisce ai precedenti manifesti elettorali) salvo poi, secondo alcuni, nicchiare negli ambienti di destra

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    Centrosinistra spaccato. La decisione del re tonno di scendere in campo per le regionali con il placet del segretario del PD, Nicola Zingaretti, ha scatenato una ridda di reazioni. Sopratutto perché ora il centrosinistra di ritrova adesso con due candidati: l’imprenditore Pippo Callipo e il governatore uscente, Mario Oliverio, che ha riproposto la sua candidatura nonostante sul suo nome ci sia stato il veto ufficiale della segreteria zingarettiana: a sostegno di Oliverio, nelle scorse settimane, si sono schierati un centinaio di circoli cittadini e due federazioni provinciali del Pd, quelle di Cosenza e di Crotone, oltre ad altre forze, soprattutto civiche, di centrosinistra. Lo stesso Oliverio, martedì prossimo, 3 dicembre, inaugurerà la sede regionale del suo Comitato elettorale, localizzata a Lamezia Terme. 
    Contrari a Callipo . “Il segretario Zingaretti è evidentemente mal informato e mal consigliato sulla Calabria: la figura di Callipo infatti e’ storicamente legata alla destra calabrese”. Lo dichiara il segretario della federazione provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli, secondo il quale Callipo “5 anni fa, alle scorse elezioni regionali calabresi, pubblicamente ha sostenuto la compagna di partito Wanda Ferro, candidata di Forza Italia e Fratelli d’Italia”. A parere di Guglielmelli, “Callipo appartiene per cultura, storia e visione alla destra padronale e autoritaria, anzi ne costituisce la quinta colonna visto che 10 anni fa ha spaccato la coalizione di centrosinistra favorendo l’ascesa di Scopelliti a presidente della Regione e oggi ci riprova ritornando in campo per dividere nuovamente il nostro campo e favorire la destra. A questo punto – prosegue il segretario provinciale del Pd di Cosenza – potremmo chiedere a Salvini di invitarci al tavolo nazionale del centrodestra così che potremo perorare la causa del candidato ideale di Ferro e Mangialavori, Callipo per l’appunto.  La sinistra deve partecipare alla competizione elettorale e provare a fermare con le proprie idee la deriva sovranista, mettendo in campo la propria visione alternativa e non opponendo alla destra estrema un destra dolce come quella rappresentata da Callipo. Infine mi farò carico di  presentare ai nostri dirigenti nazionali operai, studenti, lavoratorie sindacalisti calabresi visto che – conclude Guglielmelli – oltrealla vecchia Confindustria non si è riusciti ad andare per ricercare un candidato”.

    Favorevole all’opzione Callipo si dice pure Gianluca Cuda, segretario PD federazione Catanzaro: “La candidatura di Pippo Callipo rappresenta la concreta dimostrazione di una volontà che rompe con vecchi schemi e con i rituali che hanno umiliato la politica e allontanato i cittadini dalla partecipazione democratica.
    All’esigenza di cambiamento giunge una risposta di alto profilo. Nel ringraziare Pippo Callipo per la sua disponibilità, intendiamo manifestare l’impegno dei democratici catanzaresi e calabresi a dispiegare tutte le forze del partito e tanta parte della volontà di cambiamento che anima il popolo calabrese. Il candidato a Presidente, Pippo Callipo per la sua storia e per l’alta professionalità che ha espresso nella sua attività imprenditoriale e per il suo impegno sociale saprà dare le risposte che la Calabria si attende in termini di rinnovamento, di sviluppo, di legalità e partecipazione.
    Il placet a Callipo lo dà, pure, il consigliere  regionale Carlo Guccione: “Callipo candidato presidente è la soluzione vincente per la prossima tornata elettorale regionale. Chi pensava che la partita fosse già chiusa adesso dovrà ricredersi grazie all’encomiabile lavoro del Partito Democratico e del suo segretario Zingaretti che insieme a Nicola Oddati e Stefano Graziano sono stati decisivi per la scelta della candidatura di Pippo Callipo. In Calabria si può vincere. Alcune dichiarazioni, anche nel campo del centrodestra, dimostrano nervosismo per tale scelta. Ci auguriamo che, insieme a noi, possa svilupparsi un confronto con le altre forze che governano il Paese. Un confronto che ci permetta di combattere insieme questa battaglia in Calabria puntando su Callipo, un candidato di alto profilo”.Al coro dei sì si unisce Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza. La scelta di Pippo Callipo quale candidato governatore della Calabria è quella giusta. Ne sono certo e lo dimostra il lavoro fatto in queste settimane insieme al segretario del Partito Nicola Zingaretti, al commissario Stefano Graziano e al responsabile del Mezzogiorno Nicola Oddati per arrivare alla scelta condivisa che ha portato a candidare un imprenditore di alto profilo, molto apprezzato in Calabria e non solo.

    Adesso bisogna mettersi al lavoro per creare intorno a Callipo liste forti, con uomini e donne rappresentativi della nostra regione, amministratori, forze sociali e del mondo dell’associazionismo che vogliono cambiare insieme questa terra. Bisogna formare una coalizione forte e per vincere serve il contributo di tutti. Il mio auspicio è che la candidatura di Pippo Callipo possa riportare all’unità il centrosinistra. La posta in gioco è troppo alta e non possiamo permetterci di regalare il governo della Regione al centrodestra.L’appello al M5S Il gruppo consiliare di “Fare per Catanzaro”, della lista più votata del centrosinistra alle ultime comunali, sostiene la candidatura di Pippo Callipo a presidente della Regione e lancia un appello al movimento Cinquestelle e allo stesso Oliverio. “Con Callipo l’impresa è ora possibile, la partita si è riaperta – dichiara il capogruppo Sergio Costanzo– Sia pure in ritardo, si è arrivati all’individuazione della migliore candidatura possibile, di natura civica, ma con una marcata caratterizzazione rispetto ai temi sociali. Callipo non è solo l’imprenditore di successo conosciuto in tutto il mondo, è anche un uomo carico di passione civile, sensibile verso i problemi di chi soffre, impegnato sul fronte della cultura e dello sport”.“E’ ora necessario che tutti coloro che vogliono impedire che la Regione venga svenduta ad un centrodestra rapace e lontano dai problemi della Calabria, appiattito alla Lega,devono avere l’umiltà e la capacità di riunirsi. Lo facciano i Cinquestelle, la cui corsa solitaria non avrebbe senso. Lo faccia anche il presidente Oliverio che fa ancora in tempo a dare un senso alla sua storia politica che non può essere macchiata da un capriccio. Anzi, se farà un grande gesto, Oliverio continuerà ad avere un ruolo centrale nella vita del centrosinistra regionale e italiano”.
    La Lega  “Apprendiamo che l’imprenditore Pippo Callipo sara’ il candidato appoggiato dal Pd. Non nascondiamo un certo stupore riguardo il fatto che Callipo, già candidato come presidente contro il Pd nel 2010, abbia deciso di fare una scelta in antitesi con la sua storia politica”. Ad affermarlo e’ il coordinatore regionale della Lega Calabria, Cristian Invernizzi. “La sensazione – prosegue Invernizzi – e’ che la scelta sia dovuta alla probabile sconfessione da parte del Movimento 5 stelle del candidato Aiello, e che quindi si vada verso riproposizione dell’alleanza tra Pd e M5S (di fatto o taciuta). Immaginiamo – sostiene il coordinatore regionale della Lega Calabria –  l’imbarazzo di Callipo di farsi sostenere dal partito responsabile di una gestione disastrosa della Regione Calabria negli ultimi 5 anni, ma i cittadini calabresi difficilmente fingeranno di non sapere che questa candidatura sarebbe in continuita’ con interessi e mala gestione del Pd. A questo punto aspettiamo l’ufficialita’, se cosi’ fosse non si puo’ non considerare la scelta come deludente e irrispettosa nei confronti dei cittadini
    calabresi”. 

    (La foto si riferisce ai manifesti elettorali utilizzati dall’imprenditore Pippo Callipo nelle precedenti elezioni che lo videro già candidato alla presidenza della Regione Calabria sostenuto dall’ora dall’ex magistrato ed ex eurodeputato oggi sindaco di Napoli Luigi De Magistris)
     

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