‘Piazza Stazione’, il racconto di Norma Aleni

La presentazione dell'opera domani 5 dicembre alla Biblioteca De Nobili alle ore 17

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    di Maria Adele Teti

    Il libro di Norma Aleni dal titolo “Piazza Stazione” è un racconto, tra storia e memoria , che ha per palcoscenico il piazzale antistante la Stazione ferroviaria di Sala che, nell’immaginario dell’io narrante ( l’ingegnere della società Stac, concessionaria della funicolare ai primi del novecento, padre dell’autrice), costituisce il palcoscenico in cui si svolge la sua esistenza .

    Un non luogo per antonomasia , secondo le teorie dell’antropologo March Augè, in genere uno spazio anonimo in cui si passa senza guardare che, in questo caso, diventa luogo della memoria e testimone della vita di un caleidoscopio di personaggi che, col passare del tempo, assumono comportamenti e valenze diverse. La stazione , muta spettatrice della miseria della popolazione, di gioie e dolori, dell’emigrazione, della difficoltà della vita in un periodo che va dal fascismo fino agli anni ’70 del novecento, sembra gioire e soffrire con essi e, alla fine, quando i lavori di ammodernamento la sconvolgeranno completamente, manifesta l’inizio di un declino irreversibile. La stazione ferroviaria per la città di Catanzaro verso il 1890 è stata una grande conquista, che anima un grande dibattito sulla sua localizzazione. Tutti reclamavano la ferrovia più vicino possibile alla città esistente : a Bellavista, nell’attuale via Carlo V a Piano Casa .

    Ma, fattori di economicità generale fecero sì che fosse localizzata ai “piedi della sala”; si progettò , pertanto, la funicolare di collegamento e si realizzò una linea tranviaria che portava sino a Pontegrande. Un efficiente sistema della mobilità che, smantellato nel secondo dopoguerra, costituirà fattore essenziale della decadenza del centro storico. Oggi la stazione ferroviaria è muta, murate le finestre, sembra ormai assente, non esserci mai stata: è morta assieme al suo maggiore testimone. Un luogo in disfacimento maggiormente evidenziato dal suo intorno attraverso lo sfacelo delle costruzioni che ha realizzato la speculazione : il Parco Commerciale, il ponte pedonale che avrebbe dovuto collegare il Parco alla Stazione, entrambi mai andati in funzione. Il Ponte pedonale, arrugginito aspetta di cadere sulle macchine che, più velocemente possibile passano sotto.

    Un luogo segno tangibile del disfacimento economico, morale e politico della città. Ben venga dunque questo ricordo appassionato di Norma Aleni, per rammentare alla popolazione di Catanzaro i luoghi importanti del passato che non possono essere dimenticati e lasciati deperire alle ingiurie del tempo.

    Piazza Stazione, la presentazione dell’opera è domani 5 dicembre alla Biblioteca De Nobili alle ore 17.

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