Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Catanzaro nella bufera

Stato di agitazione proclamato dalla UILPA su richiesta dei Lavoratori

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    Si è svolta ieri nella Sala Scopelliti dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrare di Via Lombardi, l’assemblea di tutto il personale – Direzione Regionale e Direzione Provinciale – degli importantissimi Uffici Finanziari, molti gli argomenti affrontati dal Vice Coordinatore Nazionale –Loredana Laria – e fortemente dibattuti dai presenti. Prioritariamente – si legge in una nota stampa della Uilpa – è stato affrontato il gravissimo problema della carenza di personale della Direzione Provinciale di Catanzaro, laddove il personale da circa 140 unità professionali ed operative è passato ad appena 90 unità, con un pauroso ridimensionamento del 40% di addetti, a causa di pensionamenti, delocalizzazioni e in assenza di adeguate compensazioni con personale proveniente dalla mobilità nazionale e regionale. In particolare, la UILPA ha lamentato il disinvolto stato di abbandono in cui versa, da tempo, l’ex catasto ( oggi Area Territorio della Direzione Provinciale ), la cui notevolissima ed importantissima attività Istituzionale, svolta fino a qualche anno addietro da circa 80 unità oggi è concentrata in appena 38 dipendenti; e ciò con l’aggravante situazione di una Conservatoria , interna all’ex Catasto, che , nel Capoluogo di Regione, è costretta ad operare con appena 4 collaboratori in forza al Conservatore. Situazione, incredibilmente ignorata quella complessiva dell’ex Catasto e dell’interna Conservatoria , i cui Dipendenti sono ormai esausti dalle disumane energie, richieste e profuse, per l’assorbimento di un sempre più crescente carico di lavoro, preteso da una Amministrazione eccessivamente deconcentrata verso le criticità e problematiche da tempo sollevate dal Sindacato.

    L’assemblea, con efficaci e appassionati contributi, in merito alla straordinaria carenza di Personale della Direzione Provinciale, sia per l’Area Entrate che per l’Area Territorio, ha affrontato e discusso eccependo, in particolare, in merito ad una emananda riorganizzazione, come sia impraticabile l’attività dell’Ufficio – ove si dovesse effettuare un spacchettamento dell’Ufficio Controllo – Istituzionalmente addetta all’accertamento dell’evasione fiscale – in due aree, con l’inopportuna mancata istituzione del IV gruppo di lavoro (denominatoTeam) all’interno dell’Area Persone Fisiche. Sbilanciamento operativo non condiviso dalla UILPA, in quanto, malgrado la carenza di personale, sarebbe contraddittorio che l’Agenzia finisse con il ridimensionare l’attività di contrasto all’evasione fiscale, in controtendenza con le aspettative governative di crescita dell’economia e dell’abbattimento del debito pubblico attraverso l’incremento del gettito fiscale dall’indecente ultimo posto occupato dalla Calabria tra le regioni dell’intera Europa, per evasione del Fisco.

    I Lavoratori degli Uffici fiscali di Catanzaro – cosi come lamentato anche per le Direzioni Provinciali di Crotone e Vibo Valentia – hanno ritenuto non più rinviabile la copertura dei posti di Dirigente ed hanno convenuto che non sia più accettabile che una materia così delicata per il rilancio di una Calabria – capace di contribuire non solo alla propria sopravvivenza quanto anche e principalmente al riassestamento delle casse dello Stato venga abbandonata al proprio destino , mantenendo la conduzione ad interim dell’Ufficio con l’utilizzazione del Titolare della Direzione di Reggio Calabria, il quale ragionevolmente può dedicare all’ufficio capoluogo di Regione, tempi eccessivamente limitati , per come obbligato dal doppio incarico, non può dedicare tempo pieno alla direzione di Reggio Calabria cui è titolare. Gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Catanzaro, ivi compresa la Direzione Regionale, – carente anch’essa senza prospettive di copertura di un Dirigente delle Risorse Umane- non possono essere abbandonati a se stessi ed alle iniziative, sia pure lodevole perprofessionalità ed esperienzadi Funzionari che comunque necessitano , quotidianamente e direttamente della presenza del Direttore. L’assemblea – prosegue il sindacato – ha anche esaminato e ritenuto inaccettabile “la disarticolazione dell’Agenzia”, recentemente varata dall’Agenzia, nel momento in cui non son previste figure intermedie fra i capiteams, oggetto di proroghe interminabili, e i titolari di POER (Posizioni Organizzative di elevata responsabilità), i quali – quest’ultimi – sia pure appena nominati, incontrano difficoltà nell’avvio e nella soluzione dei problemi dell’area o del servizio di appartenenza, senza potere contribuire all’eliminazione del caos esistente negli Uffici. L’assemblea, dopo avere affrontato , dettagliatamente, le problematiche sopra esposte, ha denunciato il degrado organizzativo in cui versano i Servizi ai Contribuenti (Front–Office ), dal momento che i relativi responsabili dei Servizi all’utenza sono privati del potenziamento di organico-inutilmente invocato – con la conseguenza che gli sportelli non sono messi in condizione di esaudire e di reagire alle provocazioni di una Utenza sempre più crescente e pretenziosa di tempestive risposte, non accettando le interminabili code che si formano , fisiologicamente , a causa delle limitatissime professionalità di cui dispone il Direttore dell’Area dei Servizi, a causa dell’indifferenza dell’Agenzia a vari livelli.

    L’assemblea ha, inoltre, contestato il proposito dell’ormai ex Direttore Antonino Maggiore, di destinare tutti i vincitori dei concorsi – in itinere e in fase dibando – alle regioni del centro-nord, procurando la beffa e l’inganno come conclusione di una volontà politica di divisione del Paese tra lavoratori privilegiati del centro-settentrione e gente delle regioni meridionali – e peggio ancora della Calabria –; realtà , quella calabrese, che a seguito di queste strane proposizioni centrali dovrebbe essere condannata- non solo a continui riduzioni di personale quanto anche ad affrontare sempre più crescenti carichi di lavoro senza una adeguata ricompensa economica , per via dei cinici tagli operati agli emolumenti accessori. A conclusione dei lavori, l’assemblea di oltre duecento persone, ha approvato all’unanimità le rivendicazioni emerse dal dibattito e dall’introduzione e conclusione di Loredana Laria e, sempre, all’unanimità a deliberato l’adesione allo stato di agitazione che, seduta stante, viene proclamato dalla UILPA, Sindacato maggiormente rappresentativo, per organizzati e componenti delle RSU nella provincia di Catanzaro.

    Le rivendicazioni sulla cui base è proclamato lo stato di agitazione con prospettiva di inasprimento delle attività sindacali in mancanza di iniziative del Direttore Regionale e del Direttore Provinciale favorevoli ai lavoratori, sono finalizzate alla migliore organizzazione dei Servizi . Si diffidano i Vertici dell’Amministrazione, Locali e Nazionali, a non procedere al declassamento del ruolo dell’Ufficio Capoluogo di Regione , né a favorire – tramite suggerimenti telefonici fra centro e periferia -la riduzione dei Team di accertamento con l’unico vantaggio per gli evasori fiscali di potere sperare di “farla franca” attraverso una ridotta attività di contrasto da parte dell’Agenzia in una Città che le cronache giudiziarie indicano come crocevia logistico delle programmazioni criminose . Il Direttore Regionale, in particolare, è invitato a respingere eventualipropostedi ridimensionamento del ruolo del capoluogo di Regione rispetto alle altre Provincie, soltanto per assolvere ad una becera vocazione campanilistica di cui la Calabria, ormai dal 1970, non ha più bisogno.

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