La LegaPro protesta: anche Catanzaro-Picerno slitta di 15 minuti

L'annuncio del presidente della LegaPro Ghirelli: «Il governo dia risposte alla Serie C in materia di defiscalizzazione. Domenica daremo un segnale»  

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    Calcio d’inizio ritardato di quindici minuti su ogni campo nel weeked: è questa la via scelta dalla Lega Pro per cercare di sensibilizzare il Governo all’adozione di provvedimenti concreti in maniera di defiscalizzazione per i club di terza serie. La sfida tra Catanzaro e Picerno, valida per la penultima giornata del girone di andata ed originariamente in programma domenica alle 17.30, avrà inizio dunque alle 17.45 al “Ceravolo”. Ad annunciare la decisione ci ha pensato il presidente della LegaPro, Francesco Ghirelli, commentando l’approvazione da parte della Commissione Bilancio del Senato di un emendamento alla manovra dedicato all’agevolazione nei confronti di società e federazioni per il passaggio al professionismo delle donne sportive. Proposta che prevede «una defiscalizzazione, da gennaio 2020 e fino al 2022, per le società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo, vale a dire l’esonero del versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali»; un provvedimento che il comparto della Serie C ha sottolineato di «accogliere con un’esigenza di necessaria riflessione per valutarne i reali effetti essendo stata la stessa LegaPro da sempre a sostegno dello sviluppo del calcio femminile».

    «Con altrettanta sincerità – ha sottolineato però Ghirelli – dobbiamo evidenziare che la proposta della defiscalizzazione è stata strutturata, creata e presentata in varie occasioni dalla FIGC e dalla Lega Pro al fine di consentire una maggiore sostenibilità alla nostra categoria. Un progetto che non vuole un semplice intervento spot ma un intervento coordinato con altri asset affinché si possa concretamente arrivare alla sostenibilità dei club di Lega Pro».

    E così, elencati i risultati raggiunti in questi anni e gli sforzi profusi per dare regole rigide al sistema – dall’approvazione dei requisiti di onorabilità (black list) e di solidità finanziaria al nuovo regolamento sul minutaggio e la valorizzazione dei giovani calciatori passando per il  miglioramento degli impianti – il massimo dirigente della Serie C ha affondato il colpo fissando le tappe della protesta: «I nostri presidenti, grandi imprenditori, devono essere aiutati a mantenere quel fondamentale reticolo e presidio sul territorio – ha detto – Per formare i ragazzi e nel contempo toglierli dai pericoli della strada sostengono dei costi che oggi non riescono a fronteggiare. I 17 milioni di italiani che rappresentiamo devono sapere se possono avere la possibilità di continuare a vedere lo spettacolo delle proprie squadre del cuore tra i professionisti o se devono arrendersi all’idea di una categoria che va riducendosi per garantire la sostenibilità. Noi non intendiamo arrenderci all’idea di vedere il panorama professionistico del calcio italiano impoverito di piazze storiche e importanti con tifoserie fantastiche – ha concluso – Vogliamo continuare a giocare e chiediamo al Governo che vengano adottati urgenti provvedimenti e fornite risposte concrete. Se ciò non accadrà la LegaPro valuterà l’adozione di ulteriori misure».

    Gia.gio.

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