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Giorgia Meloni: ‘Se vinciamo elezioni Governo cambia’ FOTO E VIDEO

La leader di Fratelli d'Italia a Catanzaro per il tour elettorale FOTO


Sono certa che se si vince in Calabria e in Emilia Romagna le cose cambieranno“. Lo ha detto Giorgia Meloni rispondendo a Catanzaro ad una domanda sulla tenuta del Governo nel caso in cui il centrodestra dovesse prevalere nelle due regioni al voto il 26 gennaio. “La maggioranza, se qualcuno glielo chiedesse – ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia – riterrebbe che nemmeno la caduta di un meteorite potrebbe avere conseguenze sulla tenuta del Governo. Ma io non la vedo così. Non mi permetto di dare consigli, ma credo che anche il Presidente della Repubblica, nel caso di una vittoria del centrodestra in Calabria e in Emilia Romagna, potrebbe interrogarsi. Alla fine tutti sappiamo che l’istituto dello scioglimento anticipato delle Camere servirebbe proprio quando il Capo dello Stato dovesse ravvisare che c’è una distanza eccessiva tra quello che fa il ‘Palazzo’ e quello che vuole la gente”.

Se i calabresi ci danno una mano a essere forti e a vincere, penso che le cose possano davvero cambiare“, ha aggiunto Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia ritiene di poter contribuire in maniera significativa sia alla vittoria del centrodestra sia al futuro di questa terra. Siamo qui per parlare di lavoro, di giovani, di infrastrutture, di come si aiutano le famiglie che hanno investito decine di migliaia di euro per crescere ragazzi che poi vanno a pagare le pensioni a qualche francese e a qualche tedesco, e noi vogliamo che possano vedere i loro figli di crescere qui, di avere una possibilita’ di sviluppo che sia fondata sulle tante specificità e sulle tante straordinarie bellezze che questa regione ha. Abbiamo tante proposte, le abbiamo fatte alla candidata alla presidenza della Regione, Jole Santelli, ma soprattutto ai calabresi. E – ha sostenuto la leader di Fratelli d’Italia – se i calabresi ci danno una mano a essere forti e a vincere, penso che le cose possano davvero cambiare”. 

Inoltre, secondo Meloni “quello delle infrastrutture è uno dei primissimi punti di Fratelli d’Italia: qui la sfida non è mantenere chi non ha un lavoro nella loro condizione di disoccupazione con il reddito di cittadinanza perche’ quando smetti di dare il reddito di cittadinanza la gente il lavoro non ce l’ha lo stesso. Qui servono infrastrutture di cittadinanza, qui serve investire per consentire a questa regione di competere ad armi pari con le altre regioni italiane e di collegarsi. Qui – ha ricordato la leader di Fratelli d’Italia – c’è il porto di Gioia Tauro, c’è una situazione drammatica sugli aeroporti, i voli costano tantissimo, l’alta velocità non arriva. Serve una politica che abbia il coraggio di investire e questo significa ,che devi porti il problema di mettere in soldi su qualcosa anche se poi non taglierai il nastro e magari lo tagliera’ qualcun altro dopo di te. Ma questo è l’unico modo per consentire a questa regione di svilupparsi. Da sempre Fratelli d’Italia conduce una battaglia per riequilibrare i fondi infrastrutturali tra Nor e Sud: a noi non basta il 34% per il Sud di cui si vanta Conte, noi lo vogliamo portare al 50%. Perche’ è vero che qui c’è il 34% della popolazione, ma – ha concluso Meloni – c’è un ritardo nelle infrastrutture che dev’essere colmato”. All’iniziativa di Catanzaro sono intervenuti, tra gli altri, oltre alla Meloni la candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra, Jole Santelli, la parlamentare e commissario regionale di FdI, Wanda Ferro, il questore della Camera e deputato di FdI, Edmondo Cirielli.

La leader di Fratelli d’Italia ha anche parlato della prescrizione: “Ho visto che sulla prescrizione ci sono state delle novita’ che non ho avuto il tempo di approfondire. In ogni caso continuo a ritenere che uno Stato che voglia essere autorevole deve essere giusto e deve garantire certezza del Diritto che si ottiene, soprattutto, con la celerità dei processi. Si deve sapere che chi è colpevole andrà in galera e chi è innocente non sara’ una vita sotto processo”. Lo ha detto a Catanzaro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. “La riforma della prescrizione voluta da Bonafede – ha aggiunto Meloni – non risolve questo problema perché non ha fatto assolutamente niente per accorciare i tempi dei processi. Quello che hanno puntato a fare e’ un’altra iniziativa di propaganda che, però, gioca con la vita della gente. Trovo assolutamente folle l’ipotesi che chi è stato assolto in primo grado, possa rimanere a tempo indeterminato sotto processo solo perche’ si pensa così di affrontare seriamente il fenomeno della giustizia”.

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