Soprintendenza, Cuffaro: ‘Nessuno tocchi sede Catanzaro’

L'intervento del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro

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    “Il campanello d’allarme suonato dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, non ci lascia indifferenti e ci obbliga ad una forte presa di posizione: la sede della nuova Soprintendenza di Catanzaro-Crotone non può che essere la città capoluogo di Regione. Le voci di corridoio secondo cui al Mibac si stia pensando ad un trasferimento della sede principale nella città di Crotone ci lasciano perplessi e sorpresi, senza dimenticare che una tale decisione oltre a risultare paradossale metterebbe in moto una serie di ricorsi e contro-ricorsi che produrrebbero l’unico risultato di danneggiare i cittadini”. È quanto si legge in una nota stampa a firma di Gerlando Cuffaro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro.

    “Lo Statuto della Regione Calabria, all’art. 1, comma 4, specifica che Capoluogo della Regione è Catanzaro e appare scontato che la sede territoriale di una Soprintendenza debba trovare collocazione nel capoluogo – sottolinea Cuffaro –. Di certo il patrimonio artistico, storico, archeologico e culturale di Crotone e della sua provincia è un tesoro che va custodito e protetto, promosso e valorizzato. Ma la valorizzazione e la promozione non equivalgono a piazzare uffici direttivi in prossimità dei beni. Per natura, oltre che per legge, la concentrazione dei distaccamenti ministeriali deve avvenire nelle città capoluogo di regione, sia per favorire la collaborazione orizzontale e verticale tra le rappresentanze territoriali, sia per ovvie ragioni di titolarità istituzionale da parte dei capoluoghi” “Il nostro appello va a tutta la rappresentanza politica calabrese: ai parlamentari, agli attuali e ai futuri consiglieri regionali, all’attuale e al futuro presidente della Regione Calabria – conclude Cuffaro –.

    La sede della Soprintendenza unica deve essere Catanzaro, non per scelta, né per opportunità, semplicemente nel rispetto del ruolo del Capoluogo di Regione e nel rispetto di una tradizione istituzionale che da sempre, ancor prima della relazione Donatini-Molinaroli, ha riconosciuto a Catanzaro quella centralità che deve essere difesa e preservata”.

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