Catanzaro, obiettivo vittoria per ricominciare

Fascia di capitano a De Risio. Dubbi in tutti i reparti per Grassadonia. Scienza vuole giocarsela. I numeri dicono Aquile

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    di Gianfranco Giovene

    Ricominciare si può ma per farlo il Catanzaro dovrà vincere. Una grossa fetta della sua stagione passerà dai novanta minuti di domani contro il Monopoli: centrare la vittoria vorrebbe dire riavvicinare la quinta piazza occupata proprio dai pugliesi e con il vento dell’entusiasmo in poppa dato dal mercato cambiare così gli orizzonti del futuro.

    QUI GIALLOROSSI – Né Atanasov né Corapi – casacche scelte per la nuova avventura 3 e 26 – dovrebbero partire dal primo minuto: per gli ultimi arrivati della truppa più probabile un impiego a gara in corso. Dubbi in ogni reparto per Grassadonia, pronto comunque a ripartire dal 3-4-3 per dare continuità al lavoro e alle buone prestazioni delle settimane scorse. «Stiamo crescendo costantemente – ha detto il tecnico, soddisfatto anche del mercato – lo spirito è diverso rispetto a prima e da inizio gennaio è come nato un nuovo ciclo». Possibile partenza da titolare per Bianchimano lodato dal coach per «il temperamento mostrato contro il Bisceglie», al tempo stesso però spronato «ad essere più cattivo». Ai suoi fianchi dovrebbero agire Giannone e Kanoute; non Fischnaller per il quale restano ancora forti le sirene del mercato. Da capire la posizione di Casoli in mediana: l’ipotesi esterno – in luogo di Statella – pare al momento più quotata rispetto a quella da interno al fianco del nuovo capitano in carica De Risio. 

    QUI BIANCOVERDI – Scienza deve rinunciare a Triarico e Salvemini, kappao per influenza e fastidi al tendine; recupera però elementi importanti come Rota e Donnarumma, pronti alla prova del campo dopo aver risolto i rispettivi acciacchi. «Una battuta d’arresto non può intaccare la nostra autostima» ha detto il coach suonando la carica e le gabbianelle verrano per questo al “Ceravolo” con l’intenzione di giocarsela e rialzarsi dopo la Paganese. «Le vie sono due – ha detto Scienza – o fare barricate e sperare nella fortuna oppure provarci con coraggio»; prima opzione scartata dall’ex Torino e match impostato per giocarsela a viso aperto, «accettando gli uno contro uno dietro e non partendo con i quinti schiacciati». Anche per i pugliesi quella di domani sarà una sfida importantissima: niente turnover come è ovvio – «se ne parlerà magari a Vibo» – e concentrazione alta. «Il Catanzaro è una squadra ancora molto auteriana nei concetti – ha sottolineato l’allenatore – con il 3-5-2 avevano perso verve ma ritornando al vecchio modulo hanno recuperato smalto. Dovremo correre molto e bene e pulire la fase di costruzione. Poi, il campo dirà». Jefferson e Fella candidati per guidare l’attacco; a Giorno il compito di far girare la manovra. 

    NUMERI – Quattordici i precedenti al “Ceravolo” tra le due formazioni: il più fresco è quello del febbraio scorso (1-0, gol di Signorini). Il bilancio complessivo parla invece di dieci vittorie per le aquile e tre per i pugliesi: l’unico pareggio della serie è quello della stagione 2016/17 (1-1, Giovinco e Nadarevic). 

    CATANZARO (3-4-3) : Di Gennaro; Celiento, Riggio, Martinelli; Casoli, Tascone, De Risio, Nicoletti; Giannone, Bianchimano, Kanoute. All. Grassadonia

    MONOPOLI (3-5-2) : Antonino; Rota, De Franco, Maestrelli; Tazzer, Piccinni, Giorno, Carriero, Donnarumma; Jefferson, Fella. All. Scienza

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