Diario elettorale 18 gennaio

Tutti con Gratteri. Anche per i candidati alla presidenza della Regione Calabria, a una settimana dal giorno, il 26 gennaio, in cui tutto sarà deciso. Non proprio tutto. Molto. Una parte. Quel che sarà...

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    di Lello Nisticò

    In una giornata iniziata di buon’ora con la manifestazione di sostegno a Nicola Gratteri e al suo ufficio, molto, anche della politica e della sua declinazione elettorale, le è ruotato intorno. In modo diretto e indiretto.

    Francesco Aiello, candidato presidente per l’Alleanza Civica del Movimento 5Stelle, si aggirava tranquillo e partecipe tra striscioni e gruppetti in piazza Matteotti. Subito dopo ha licenziato alle stampe che «Restiamo vicini al procuratore Nicola Gratteri, ma per affermare la legalità in Calabria non bastano le parole e gli annunci a costo zero. Ora la legalità va di moda, in politica. Ma nel merito i fatti. Soltanto il Movimento 5 Stelle ha denunciato alle Procure calabresi atti e prassi irregolari dell’amministrazione pubblica, riguardo alla gestione della sanità, del ciclo dei rifiuti, degli uffici regionali e degli enti locali. Negli ultimi 6 anni i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle hanno presentato all’autorità giudiziaria circa 1000 esposti dettagliati su abusi, ingiustizie, sprechi di risorse pubbliche, assegnazione di incarichi illegittimi e affidamenti diretti. Non solo: con le loro diffide a dirigenti pubblici, gli stessi parlamentari hanno fatto revocare numerosi atti illegittimi; dalle nomine di primari non autorizzate dai commissari del governo a convenzioni illecite per l’esercizio di attività sanitarie». «Per tali fatti – prosegue Aiello – noi possiamo parlare di legalità con limpida coerenza, avendo operato in concreto nell’interesse dei calabresi. Quando le parole non sono accompagnate dai fatti, si prende in giro l’elettorato e l’intera comunità».

    Aiello ha terminato il sabato sul palco di Lamezia Terme. Insieme al capo politico Luigi Di Maio, e a tutta, o quasi, la folta schiera di parlamentari 5Stelle. Singolare lo slogan scelto da Di Maio: “Adotta un astenuto”. Di Maio, evidentemente, è per le famiglie numerose.

    Carlo Tansi, candidato presidente per Tesoro Calabria, non ha partecipato alla manifestazione. E ha subito spiegato perché: «Le migliaia di cittadini comuni che, insieme a molti rappresentanti di istituzioni ed associazioni, oggi si sono ritrovate a Catanzaro, davanti alla sede della Procura della Repubblica, nonché le migliaia di adesioni trasmesse attraverso i Social da chi non ha potuto raggiungere il capoluogo, confermano che la Calabria per bene c’è, apprezza l’importante, intelligente, incessante ed efficace attività che sta svolgendo la DDA diretta da Nicola Gratteri e non tollera più di essere etichettata come la Regione dell’omertà, della paura e dell’indifferenza. Il Dott. Gratteri non è solo, tantissimi Calabresi, la maggioranza, sono al suo fianco nella lotta alla malavita organizzata che, anche attraverso la connivenza con la casta politico-burocratica, ha bloccato per anni ogni possibilità di sviluppo socioeconomico della Regione più bella d’Italia. Nella mia vita professionale ho avuto modo di collaborare con diverse Procure in importanti indagini che riguardavano non solo dissesti e calamità naturali, per lo più provocate da una insensata ed illegale gestione del territorio, ma anche i continui furti del denaro pubblico da parte di funzionari della pubblica amministrazione. Per il rispetto dovuto all’Istituzione Giudiziaria ho ritenuto inopportuno partecipare alla manifestazione di Catanzaro, per evitare che si potesse strumentalmente utilizzare contro la DDA e Gratteri, una presenza che in questa fase della campagna avrebbe assunto il valore di un sostegno più elettorale che politico. Ho appreso invece che si è notata la presenza alla manifestazione di altri esponenti politici che non hanno disdegnato a candidare nelle loro liste indagati per fatti di mafia, malversatori di risorse pubbliche e condannati per fatti inerenti alla loro pregressa attività politica, pienamente responsabili del fallimento della nostra regione. Sono perciò indignato e al contempo fiducioso perché sono certo che i Calabresi lo sono come noi e che il 26 gennaio, data delle elezioni, ci riserveranno una sorpresa che rimarrà nella storia».

    Jole Santelli, candidato presidente per la coalizione di centro destra, sta prontamente recuperando energie dopo l’abbassamento di voce che ne ha per qualche giorno impedito la partecipazione attiva alla contesa elettorale. Oggi era a Taurianova, per partecipare a un incontro organizzato da “Cultura identità”, un’associazione che da anni si batte per l’affermazione della cultura italiana e per la difesa e la riscoperta dell’identità del nostro Paese. «Metteremo insieme – ha detto Santelli – cultura e identità e rilanceremo il nostro turismo. Riusciremo a trasformare la cultura della Calabria in economia». E poi, in un post sul suo profilo Facebook: «La Calabria ha bellezze che vanno cercate, tesoro di valore inestimabile che aspettano di essere portati alla luce, storie da raccontare. Anche questo patrimonio può creare economia nella nostra regione. Iniziamo da ciò che già abbiamo, che è tanto».

    Più movimentata la giornata di Pippo Callipo, candidato per il centro sinistra coalizione che ingloba anche la sua lista “Io Resto in Calabria”.  Ha iniziato partecipando alla manifestazione di Catanzaro, poi ha incontrato a Vibo Valentia il ministro della sanità Roberto Speranza. Al quale ha detto: «Basta commissariamenti, basta tagli illogici che penalizzano i territori più disagiati, possiamo e dobbiamo rialzarci da soli, perché se si va avanti così saremo costretti ad andare fuori dalla Calabria anche per le cure più comuni». «Nei miei giri in lungo e in largo sul territorio calabrese – ha aggiunto Callipo – sto constatando situazioni assurde, ho visto macchinari molto costosi comprati e rimasti imballati per la mancanza di personale qualificato. Da questa situazione possiamo e dobbiamo venire fuori dando spazio alle nostre eccellenze, perché in Calabria abbiamo grandi professionalità che potrebbero contribuire a far rinascere il sistema sanitario regionale». Al ministro Speranza Callipo ha poi ribadito quanto detto già a diversi esponenti del governo venuti in Calabria negli ultimi tempi: «Queste visite vanno benissimo, ci danno fiducia, ma vogliamo che il sostegno concreto del governo nazionale ci venga garantito soprattutto dopo che avremo vinto le elezioni». E non è mancato neanche un riferimento alle recenti dichiarazioni di Matteo Salvini, arrivato nei giorni scorsi in Calabria. «È stato finalmente svelato il vero intento della Lega: far “affiancare” chi governerà la nostra Regione dai presidenti delle Regioni del Nord. Come se noi non avessimo la forza e l’intelligenza per governarci da soli e dovessimo per forza farci guidare, o meglio colonizzare, da chi, ovviamente, farebbe gli interessi delle aree forti del Paese e non certo del Sud».   

    Callipo ha poi incontrato la struttura regionale di Confartigianato, prima di terminare il giro a Catanzaro, dove ha parlato di sviluppo possibile con l’economista della Magna Graecia Vittorio Daniele.

     

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