Scuola, 80 ragazzi dello Scalfaro pronti all’ Erasmus+

Tra Irlanda, Regno Unito, Belgio, Francia, Germania, Malta

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    Mancano ormai pochi giorni alla partenza per l’Irlanda, il Regno Unito, il Belgio, la Francia, la Germania, Malta. Sono, infatti, proprio queste le mete che attendono  ben 80 studenti dell’Istituto tecnico tecnologico Scalfaro di Catanzaro – di cui è dirigente scolastico Vito Sanzo – e i  docenti accompagnatori, che tutt’insieme avranno una straordinaria  opportunità di formazione e di  crescita personale e culturale, grazie al progetto di mobilità individuale per l’apprendimento Erasmus+. “Si tratta di una iniziativa di grande rilevanza – ha dichiarato il dirigente scolastico Vito Sanzo, nel corso di una riunione informativa con docenti, ragazzi e genitori coinvolti. Abbiamo voluto realizzarla mettendo in campo notevoli risorse  professionali e strumentali  per arricchire l’offerta formativa  del nostro Istituto, offrendo ai nostri studenti, ma anche al personale docente della nostra scuola, la possibilità di visitare un paese europeo e soggiornarvi per un periodo di tempo, al fine di svolgere dei percorsi di tirocinio e, in tal modo, dare vita a un’autentica educazione interculturale attraverso il dialogo, la reciproca conoscenza, lo scambio di esperienze e di vissuti non solo scolastici fra pari”.  Infatti, oltre che un’esperienza di studio all’estero, il progetto in particolare fornirà agli studenti dello Scalfaro la possibilità  di svolgere una attività certificata e riconosciuta di tirocinio in aziende, imprese, associazioni, istituzioni del paese ospitante.   Allo stesso modo, per il personale docente, oltre che l’attività di accompagnatori dei ragazzi, è prevista anche quella di job shadowing,  un breve soggiorno con lo scopo di ricevere formazione seguendo i colleghi professionisti nel loro lavoro giornaliero presso l’organizzazione ospitante, scambiarsi buone pratiche, sviluppare nuove  conoscenze e capacità e costruire un partenariato a lungo termine attraverso un’osservazione partecipativa. “I benefici di questo progetto, in termini di ricaduta didattica e di miglioramento complessivo della nostra comunità professionale – ha sottolineato Vito Sanzo – saranno numerosi e di enorme valore poiché l’interazione fra studenti e fra docenti di paesi diversi e lingue diverse non può non rappresentare un momento formativo essenziale di incontro con altre culture e di reciproca, stimolante contaminazione”.

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