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Una mostra fotografica al San Giovanni ha ripercorso la storia della città

Hanno esposto Danilo Assara, Rosario Lo Prete, Carmelo Bruno Martello e Sergio Pisano 

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    Correva l’anno 1996 quando a Catanzaro Lido, la fantasia creativa, la vera passione per la fotografia e la comune volontà di Bruno Martello e Sergio Pisano, entravano spontaneamente in sintonia per dar vita all’associazione culturale “La Lanterna”. Erano gli anni dello sviluppo scientifico, dell’affermazione dei valori umani a livello mondiale ed intanto anche l’eterna lotta fra l’uomo ed il mistero della Natura era destinata a cambiare completamente volto. Nuove forme di economia, nuove tecnologie, nuove strategie, nuovi ritmi e nuove possibilità di indagare le meravigliose creature del macro e del microcosmo! Nuove tecniche, nuovi metodi, nuovi modelli di civiltà, nuovi strumenti di indagine, nuovi orizzonti e nuove prospettive per catturare e custodire preziose immagini da consegnare alla storia dell’umanità. Nuove lenti, potenti telescopi, nuovi microscopi, nuove memorie e nuovi metodi per tentare di scandire davvero fino al limite delle umane possibilità la struttura dell’universo, dello spazio, dell’illusione del tempo e del mistero dell’Energia Vivente, comunque resa manifesta in tutte le sue meravigliose metamorfosi, …forme, …figure e sembianze!  Fatto sta che, mentre Bruno Martello indaga la Natura, osservando attentamente il comportamento istantaneo degli organismi viventi del microcosmo, …a partire dai ragni, dai grilli, dalle zanzare, dalle farfalle, dagli insetti e dai moscerini, …e per finire ai fiori, alle foglie ed ai frutti, …Sergio Pisano, invece, orienta la sua mite e muta fantasia creativa verso lo studio e l’analisi dei riflessi della luce dei corpi celesti, che soprattutto durante la quiete che regna indisturbata all’alba ed al tramonto di ogni giorno, rivelano il vero volto del colore dei fiori ed illuminano la superfice del “suo” mar jonio che ha incantato e continua ad incantare ancora adesso con il suo spirito contemplativo. 

    Scatto dopo scatto, insomma, sia Bruno che Sergio hanno subito entrambi, per un’intera vita, il fascino della “scrittura” per immagini fino ad indurli a decidere di raccontare le più belle pagine della storia “scritte” attraverso l’occhio magico della loro inseparabile macchina fotografica. Intanto con l’arrivo delle nuove e più potenti memorie digitali l’addio al vecchio rullino, alle diapositive, ai nastri magnetici ed mondo della celluloide era già anche al tramonto e nessuno lo avrebbe mai più potuto fermare!  Quando, del resto, la ricerca della verità, del bene comune e del rispetto per la Natura è davvero assai profondo, allora, riuscire a ritrovare ancora una volta insieme, Bruno e Sergio, anche a distanza di 20 anni, ad esporre le loro opere fotografiche al Complesso Monumentale di S. Giovanni assieme a quelle di Rosario Lo Prete e Danilo Assara, in una mostra collettiva non è certo una gran meraviglia. Tutte opere ed immagini che documentano, nella mostra aperta al pubblico dal 21 al 31 maggio in modo inequivocabile, la storia della città  di Catanzaro senza trascurare l’aspetto politico, economico, sociale e culturale della società contemporanea. Tutte preziose immagini a colori ed in bianco e nero che raccontano fedelmente la storia della città del capoluogo calabrese. Storia ricca di quotidiana “scena” contemporanea e di oscuri e complessi “colpi di scena” che continuano a far riflettere e a meditare tanta gente ancora abituata a pensare liberamente con la propria testa senza dover subire necessariamente l’abuso di potere, l’arroganza e l’aggressività della burocrazia locale che ormai non perde nessuna occasione per mettere in mostra il suo consolidato modello di potere politico e non solo sotto gli occhi increduli ma anche indifferenti di tutti. 

    Anna Maria Fedele e Pasquale Talarico 

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