Allagamenti e muri pericolanti in Viale Isonzo 222, la risposta dell’Aterp

Prevenire le illegalità e riqualificare, gli insediamenti di edilizia residenziale pubblica

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    Riceviamo e pubblichiamo. 

    “In relazione a quanto riportato in ordine all’articolo “Viale Isonzo 222, allagamenti e muri pericolanti. Ma l’Aterp non risponde” – occorre mettere in rilievo – preliminarmente ed al fine di non introdurre elementi di distorsione della realtà – la circostanza che non esiste alcun pericolo riguardante la stabilità e sicurezza dell’immobile e che la presenza di acqua in alcuni “vani tecnici” non comporta alcun pericolo per l’immobile e per gli stessi   assegnatari.

    Si è – in passato – proceduto – al fine di evitarne ogni utilizzazione – a murare – più volte –  questi locali; sistematicamente e senza alcuna autorizzazione le opere murarie a protezione degli stessi assegnatari sono state rimosse e non si è mai riusciti ad individuare i responsabili di queste azioni non autorizzate e , peraltro, nessun assegnatario si è mai accorto o ha mai segnalato ai nostri uffici quanto avveniva a dimostrazione che persiste anche una condizione di  irrilevante se non inesistente senso civico.

    Abbiamo anche il dovere di evidenziare che la condizione di tutti gli insediamenti di Viale Isonzo ci è nota – e da tempo – e che non necessita alcun sopralluogo per verificare le criticità insistenti nei nostri immobili tanto più che – con enormi sacrifici – abbiamo investito – con risorse nazionali e con quelle esigue nella nostra disponibilità – ben 3,5 milioni di euro proprio su Viale Isonzo per i quali sono già all’avvio – a cominciare dal prossimo mese di marzo –  i primi cantieri a dimostrazione e testimonianza che l’ATERP Calabria è soggetto presente ed attivo rispetto alle criticità che insistono soprattutto nei centri urbani più grandi.

    Naturalmente occorrono più fondi per consentire azioni definitive ed organiche per mettere riparo ad anni di incurie, inadempienze, omissioni e colpevoli ritardi che hanno segnato profondamente – e negativamente – come in questo caso – la Città di Catanzaro.

    Non a caso lo sforzo sinergico con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine ha già apportato significativi risultati sul versante della prevenzione e del contrasto alle occupazioni abusivi al fine di ribadire il primato della legalità e delle regole quale condizione preliminare ed irrinunciabile per affermare che i diritti di chi ha un reale bisogno abitativo devono sempre trovare udienza con la regolarità e trasparenza delle procedure che portano alla corretta conduzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

    Prevenire e riqualificare sono le direttrici principali dell’impegno dell’ ATERP della Calabria ed è proprio nella Città di Catanzaro – Capoluogo di Regione – che  – non a caso –  apriremo i primi cantieri da quando è stata istituita la nuova Azienda regionale a dimostrazione che la scommessa determinata dall’accorpamento delle disciolte ex Aziende provinciali in un unico soggetto istituzionale puo essere vinta con un concorso plurale di apporti istituzionali e dentro il quale necessita anche il senso civico di quei cittadini che dispongono di un bene pubblico”.

    Il Commissario Straordinario, ingegner  Ambrogio Mascherpa

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