8xmille alla Chiesa Cattolica: la Casa Alma Mater a Catanzaro a servizio dei malati e delle loro famiglie

Un luogo in cui prendersi cura di loro con coraggio e delicatezza

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A Catanzaro c’è un luogo basato sull’ospitalità, sul supporto e sull’ascolto, principi che in soli due anni lo hanno reso un punto di riferimento per tutte le persone che si trovano a lottare contro ad una malattia e per le loro famiglie che in quel momento stanno vivendo una situazione di ristrettezza economica e risiedono lontano dagli ospedali presenti sul territorio comunale.

 

Si tratta della Casa Alma Mater, nel quartiere Pontepiccolo, voluta dalla Fondazione Città Solidale Onlus, che dal 2018 mette a disposizione di chi ne ha necessità cinque appartamenti, dotati di tutti i comfort necessari, e un servizio di assistenza a 360° che garantisce ai malati assistenza, reperibilità dei farmaci e trasferimenti da e per l’ospedale.

 

Una psicologa accompagna i degenti e i loro familiari in questo difficile percorso, entrando nelle loro vite in punta di piedi e offrendogli il conforto di cui necessitano per andare avanti ogni giorno seppure in una situazione dolorosa.

 

«La casa accoglie innanzitutto persone che vivono questo problema del cancro – spiega padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione Città Solidale Onlus -. Sono persone che devono fare la chemioterapia, la radioterapia e ci sono casi in cui invece queste persone sono ricoverate stabilmente negli ospedali e hanno però bisogno di essere assistiti dai loro familiari che vengono da lontano e che non hanno la possibilità di pagare degli alberghi e degli hotel perché tra l’altro si tratta anche di periodi di degenza anche molto lunghi».

 

Responsabile della struttura è Mariella: «È un sostegno, un sollievo, qualcosa di delicato senza invadere quella che è la loro sensibilità e il loro dolore. Qui ci occupiamo di accogliere queste persone che hanno bisogno non solo per una situazione sanitaria, ma purtroppo anche economica. Ci siamo trovati a fronteggiare delle situazioni di padri che si trovavano a dover dormire nelle auto perché le mamme facevano i turni in ospedale e loro non si potevano permettere di viaggiare. Ci sono situazioni di persone sole che fronteggiano la malattia e in questo cerchiamo di essere presenti, quindi una rotazione quasi continua giorno e diamo disponibilità anche la notte qualora ci dovessero chiamare».

 

Questo è solo uno degli importanti progetti di solidarietà che hanno visto la luce grazie alle firme per l’8xmille alla Chiesa Cattolica, assicurando così conforto e assistenza a chi ne ha bisogno.

 

«Questo è stato possibile grazie all’aiuto che ci proviene dai fonti CEI 8xmille che ci hanno consentito di organizzare, di realizzare un progetto molto articolato, ma soprattutto di impegnare delle figure professionali, e quindi retribuite regolarmente, che possano gestire la Casa in modo intelligente e rispondendo alle attese e alle aspettative delle persone che la vivono», conclude padre Piero.

 

E’ possibile destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica con il modello Redditi PF da presentare in qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno oppure in via telematica entro il 30 novembre, con il modello 730 entro il 30 settembre, o con il modello CU entro il 30 novembre.

 

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