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Notarangelo: “Qualcuno ha visto un bimbo palleggiare tra le galassie e fare goal sul campo di Marte”

Il pensiero del professionista su Diego Armando Maradona

di Mauro Notarangelo*

Sarebbe successo prima o poi… ed è successo… Maradona è uscito dal campo!

Perfetto come il numero 10 che fu di Pitagora

Un eco planetario che ha sconfitto per giorni il Coronavirus perché la Corona è del Re, unico, Magno e irripetibile, come il numero 10 perfetto che fu di Pitagora, ora tuo, perché contiene l’intero Universo. Si nasce leggenda e si muore Santi, perché Diego non è stato solo un giocatore.

Diego è rappresentazione matematica del segno più, mescolato con la pasta dei Sogni.

Diego è ineluttabilmente l’Idea del calcio, imperituro e immortale, è la rappresentazione della bellezza dal gesto tecnico elevato ad arte, è poesia pura e cortese, la dama cantata e inarrivabile. Diego è Napoli e Napoli è Diego, non è solo riscatto di un popolo o riscatto del Sud del Mondo. Diego è rappresentazione matematica del segno più, mescolato con la pasta dei Sogni.

Icona indissolubile e spirito fatto pallone, è traiettoria impossibile e geometria fatta sostanza. Diego è qualcosa di più di un Mito, perché è ricetta di Quintessenza del gioco del pallone. Benefattore d’emozioni, Diego ha regalato vita, gioie, dispensato felicità.

Diego è anche tragedia Umana, Uomo solo, incatenato a Simbolo, e relegato in vita sul Monte Olimpo, distante dai Comuni Mortali. Le sue Saette erano Tiri d’effetto, iperboli per eccellenza e parabole divine. Le sue giocate hanno scritto la Storia dell’Arte del Calcio e i suoi tocchi continuano ad essere Oro e Magia.

Diego aveva un’Anima Sferica perché il pallone era incollato ai suoi piedi. Diego parlava con il pallone e il pallone era il suo Spirito

Vi è qualcosa di Alchemico in Diego, come se possedesse una legge Universale recondita e una chiave di vita: un’Anima Sferica! Si, Diego aveva un’Anima Sferica perché il pallone era incollato ai suoi piedi. Diego parlava con il pallone e il pallone era il suo Spirito. Si narra che tu sia nato dal pallone e allevato in una rete di periferia. Il Cielo oggi piange. Diego è lassù tra gl’immortali a fare tunnel. Diego hai fatto goal! C’era un demone dentro te di Socratica memoria, e tu ne hai fatto talento e l’hai elevato a Virtù! Continua a giocare con la palla, come facevi da bambino in quei campi di periferia! Non ti guardiamo da quaggiù. Hai fatto goal nei nostri cuori che ora pulsano lacrime tristi. Sei la Bibbia del Calcio. Starai giocando in cielo con la sfera del Mondo e, sornione, la tiri tra le Stelle, ma sei già stella che brilla in cielo.

C’è una firma indelebile nella volta celeste, un’orma di un Pibe de Oro scritta col piede sinistro

Qualcuno sembra aver visto con il telescopio un bambino palleggiare tra le galassie e fare goal sul campo di Marte, perché tu sei stato Marziano tra gli uomini. C’è una firma indelebile nella volta celeste, un’orma di un Pibe de Oro scritta col piede sinistro: Diego Armando Maradona! Un uomo diventato poesia!

*Medico Psichiatra psicoterapeuta