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“Sosteniamo il Platano millenario di Curinga”

Rappresenta l’Italia in una competizione continentale, l’ormai celebre “European Tree of the Year”. Ecco cosa fare per votarlo

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    Siamo nel territorio del comune di Curinga, luoghi con una storia millenaria. Oltre il centro abitato verso i monti si trovano i ruderi dell’Eremo di Sant’Elia Vecchio la cui costruzione risalirebbe al IX secolo ad opera dei monaci basiliani in cerca di un sito ameno dove si potesse meditare e pregare.

    Forse fu proprio un monaco, a poche centinaia di metri dal monastero, a mettere a dimora una piantina di platano orientale che oggi è diventato un monumento naturale d’inestimabile valore, il Gigante Buono, come lo chiamano in paese. Il Platano millenario di Curinga ha una mole inimmaginabile, è un albero maestoso, straordinario, che dimora immerso in un magnifico bosco di pino nero, abbeverato dalla incontaminata sorgente Vrisi che gli scorre accanto e dove i monaci una volta vi attingevano l’acqua.

    Ha un’altezza di 31,5 metri e la circonferenza del tronco misura 14,75 metri (misurazione effettuata in treeclimbing a gennaio 2021). Il tronco è completamente cavo con un’apertura di oltre 3 metri capace di ospitare al suo interno oltre 10 persone. Si racconta che sia servito nel corso del tempo come punto di ricovero per contadini e pastori, oggi sembra che d’estate i ragazzi del paese si ritrovano qui per ammirare lo spettacolare ed ineguagliabile tramonto sul mar Tirreno e magari raccontarsi la vita.

    Si resta estasiati da tanta imponente bellezza. Lui è placido, domina Curinga, con i suoi lunghi e nodosi rami rivolti verso la luce ed il sole sembra proteggere e vegliare sull’operosa comunità curinghese. Coloro che verranno a visitarlo rimarranno ammirati da questo capolavoro del tempo, testimone e protagonista di un territorio che ha nel suo patrimonio ogni qualità e strumento per diventare, a dispetto di qualche immancabile benpensante, il “centro del mondo”!

    Il caro Platano di Curinga rappresenta l’Italia in una competizione continentale, l’ormai celebre “European Tree of the Year”, che eleggerà l’albero più amato d’Europa. Bisognerà votare e fare votare per aiutarlo a vincere !  Concorre insieme ad altri 13 avversari, alberi che a loro volta si sono aggiudicati il concorso nazionale e che si trovano distribuiti in tutta Europa. Le operazioni di voto si sono aperte il 1° febbraio e si concluderanno il 28.

    Il vincitore sarà proclamato il 17 marzo.

    Per sostenerlo basterà collegarsi al sito  www.treeoftheyear.org e votare una delle tante meraviglie calabresi, il Platano millenario di Curinga.

     Gustavo Bevilacqua

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